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Curtoni – Bassino – Brignone: tripletta storica in discesa libera

Quarta tripletta nella storia dello sci femminile. Straordinaria gara e ancora in Coppa del Mondo. L'ultimo podio a tre c'era stato nel 2017 nel gigante con Goggia, Fanchini e ancora Brignone. I successi italiani proseguono

Bansko – Elena Curtoni, Marta Bassino e Federica Brignone hanno scritto una pagina indelebile della storia dello sci alpino italiano.

Le tre azzure infatti, hanno siglato una straordinaria tripletta, la quarta di sempre, nella discesa di Bansko in Coppa del Mondo. Un’affermazione netta, che ribadisce ancora una volta la straordinaria forza del team femminile diretto da Gianluca Rulfi e coordinato nella velocità da Giovanni Feltrin.

Una soddisfazione incredibile per lo staff, in una giornata che ha consegnato meritatamente alle cronache Elena Curtoni, per la prima volta in carriera sul gradino più alto del podio. La 28enne di Cosio Valtellino, tre podi in carriera ma mai sul gradino più alto, è stata solida, leggera e precisa su tutte le curve realizzando un’ultima frazione straordinaria, meglio di un’impressionante Marta Bassino, staccata di dieci centesimi ed autrice anch’essa di una prestazione ai limiti della perfezione, che le è valso il primo podio di sempre nella specialità.

Curtoni, approfittando anche di una visibilità nettamente migliorata, è riuscita ad essere velocissima, così come Federica Brignone, terza e al podio numero 35 della carriera. La valdostana, al traguardo con un ritardo di soli 14 centesimi, è stata molto aggressiva, rischiando due volte di sdraiarsi in pista, riuscendo comunque a reagire. Mikaela Shiffrin, quarta in classifica a poco più di tre decimi, si deve solo inchinare al pari di Petra Vlhova, 11esima e staccata di 1″25. Il fantastico quadretto azzurro è completato anche dai risultati ottenuti da Laura Pirovano e Francesca Marsaglia, entrambe a punti e tra le migliori venti: la prima è 14esima, la seconda ha centrato una buona 18esima posizione.

Nulla da fare invece per Nicol Delago, in grande difficoltà negli ostici curvoni, e la sorella Nadia, terminata fuori pista. Verena Gasslitter è invece 42esima.

In classifica generale Mikaela Shiffrin è in vetta a quota 1125, davanti a Federica Brignone, seconda e staccata di 270 punti. Nella graduatoria di specialità comanda la svizzera Corinne Suter con 272 punti inseguita dalla Shiffrin distante solo 16 lunghezze. Quarta Elena Curtoni.

Elena Curtoni: “Sentivo che avrei fatto bene”

“Sapevo di avere nelle gambe un risultato importante, mi sento in forma e sto bene sugli sci, l’ho dimostrato in pista, si trattava solo di liberare la testa e scaricare i cavalli per spingere in tutte le curve. Anche se devo dire la verità, mi sentivo lunghissima in tutte le parti e credevo di perdere tanta velocità, così ho cercato di stringere il più possibile e attaccare. La giornata di oggi rappresenta la svolta della mia carriera: nel 2017 arrivai quarta nella classifica finale di supergigante, poi sono arrivati due infortuni importanti che mi hanno bloccato. Prima mi sono rotta l’astragalo e il malleolo della gamba sinistra in primavera, poi in autunno il legamento crociato e il menisco del ginocchio destro. E’ stata dura riprendermi ma ce l’ho fatta. Dedico questa storica vittoria a tutti coloro che mi sono stati vicini, ma non ho mai perduto il sorriso, anche nei momenti di maggiore sconforto. Probabilmente oggi era destino che finisse così, persino i miei genitori hanno deciso di venire fin qui. Non c’è una zona della pista dove penso di avere vinto, le sensazioni durante la discesa sono sempre state contrastanti. Il fatto di condividere con due compagne di squadra la mia prima vittoria e il primo podio dopo l’infortunio è stato speciale, quanta emozione nel vedere solo bandiere italiane…Adesso devo mantenere lo stesso atteggiamento anche in supergigante, questa è una pista che mi è sempre piaciuta, anche in passato sono andata forte. Nel 2015 addirittura sono stata in testa per oltre metà gara e poi sono finita quinta, questi dossi esaltano le mie caratteristiche”.

Marta Bassino: “Speravo di vincere, ma sono felice per Elena”

“Ho sperato fino all’ultimo di vincere questa gara, però sapevo che le condizioni di visibilità sarebbe migliorate discesa dopo discesa come venerdì, con l’arrivo del sole. Quando ho visto Shiffrin arrivarmi dietro, ho fatto un pensierino alla vittoria, sicuro di avere disputato una gara ottima. Se devo essere battuta, preferisco esserlo da una mia compagna di squadra e sono felice che sia stata Elena. Siamo entrate nella storia, mi è tornato alla mente il gigante di Aspen di tre anni fa. Mi diverto srmpre più, è bello essere nelle posizioni di vertice con tanta Italia e domencia in supergigante può arrivare un’altra gara che ci dia soddisfazioni”.

Federica Brignone: “Emozioni indimenticabili, ma volevo fare meglio”

“Ho vissuto emozioni forti da condividere con le mie compagne, personalmente mi era già capitato altre due volte a Bad Kleinkirchheim e Aspen, per cui sono fiera di farne parte. Tuttavia il mio sentimento è di un pizzico di delusione, posso dire di avere buttato via la vittoria in almeno due occasioni, con due errori che mi hanno limitato fortemente. Francamente non so come ho fatto a rimanere in piedi, pure nella zona dove è caduta Sofia ieri ho rischiato tantissimo. Queste curve si addicono tantissimo alle mie qualità, ho sfruttato quasi appieno le occasioni che mi si sono presentate, su altre piste di velocità non sarebbe successo, però dove c’è da fare valere la tecnica ci riesco sempre a difendermi bene, a prescindere dalla specialità. Il supergigante di domenica sarà un’altra bella occasione per ripetermi, mi aspetto una bella sciata e altrettanto efficaci curvate. Anche la classifica di discesa mi sta regalando soddisfazioni, ma credo di non avere chances, la classifica generale si accorcia nelle zone alte ma continuo a guardare avanti, pensando solamente a quanto posso fare in pista”.

Ordine d’arrivo DH femminile Cdm Bansko (Bul):

  1. CURTONI Elena ITA 1:29.31
  2. BASSINO Marta ITA +0.10
  3. BRIGNONE Federica ITA +0.14

(Il Faro on line)