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Fiumicino, anche FdI all’assemblea per la riapertura dello svincolo di via Trincea delle Frasche

"Assurdo e preoccupante silenzio delle Istituzioni sulla situazione del Ponte della Scafa e del Viadotto dell’aeroporto"

Fiumicino – “Sono passati quasi 2 anni dal tragico evento del crollo del Ponte Morandi a Genova che ha improvvisamente acceso i riflettori sulla lacunosa gestione delle strade, dei ponti, dei viadotti e delle gallerie nel nostro Paese”.

E’ quanto si legge in un comunicato diffuso da Fratelli d’Italia, che prosegue: “Proprio nell’agosto del 2018, anche sull’onda emotiva dei fatti di Genova, la società regionale Astral, si affrettò a pubblicare una relazione tecnica in cui evidenziava le condizioni di pericoloso degrado in cui versavano il Ponte della Scafa e il Viadotto dell’aeroporto di Fiumicino. In questa relazione si chiariva in modo inequivocabile, a seguito dei rilievi tecnici effettuati, come le due infrastrutture in questione fossero ormai a fine vita. La situazione era talmente preoccupante ed urgente che si decise di fare immediatamente interventi urgenti atti a limitare il carico dinamico a cui erano sottoposti i due ponti attraverso limitazioni di carreggiata e di velocità.

Questa era l’immediata soluzione all’emergenza. Il cronoprogramma degli interventi successivi prevedeva interventi urgenti finalizzati o alla rigenerazione delle opere oppure alla loro demolizione e ricostruzione. Il Ponte della Scafa, così alleggerito, ha ottenuto un certificato di idoneità statica della durata di 18 mesi (il certificato scade a marzo 2020).

Cosa succederà adesso? Perché sono stati persi altri 2 anni senza che nessuno intervenisse? Perché Sindaco, Presidente della Regione e Ministro delle Infrastrutture continuano ad essere latitanti a fronte di una situazione così critica?

Il Viadotto dell’aeroporto, a seguito di una conferenza dei servizi svoltasi i primi di ottobre 2018 in cui erano presenti Prefettura, Comune, Regione, e tutti gli altri Enti a vario titolo interessati, doveva essere chiuso ai fini della demolizione e ricostruzione, entro 40 giorni dalla data in cui si era svolta la conferenza. Nei 40 giorni, con procedure d’urgenza, doveva essere realizzato il bypass (viabilità alternativa utilizzando il Corridoio della mobilità C5) in grado di consentire il collegamento con la Roma/Fiumicino in sicurezza.

Altro che 40 giorni: sono passati 2 anni e la situazione è ancora quella dell’estate 2018. Possibile che Sindaco, Presidente della Regione, Ministro delle Infrastrutture non si rendono conto che c’è un rischio di incolumità pubblica per migliaia di cittadini tutti i giorni?

Nessuno ha smentito la relazione tecnica dell’Astral, nessuno è intervenuto con l’urgenza che una situazione del genere meritava. I cittadini di Fiumicino ed Ostia continuano a vivere il disagio fisico e mentale dovuto alle ore di traffico che sono costretti a subire tutti i giorni nelle interminabili code di Via dell’Aeroporto.

Il Sindaco di Fiumicino, con una sua Ordinanza ha imposto la chiusura dell’intersezione stradale in corrispondenza del semaforo di Via Trincea delle Frasche. Non solo i cittadini di Fiumicino sono costretti a vivere quotidianamente i problemi del traffico e i pericoli legati alla fragilità strutturale del Ponte e del Viadotto, ma i commercianti di Isola Sacra sono costretti a subire ingenti perdite economiche a causa dell’isolamento a cui sono stati sottoposti da questa  Ordinanza.

Anche Fratelli d’Italia parteciperà alla manifestazione pubblica organizzata dai cittadini, associazioni e comitati di Isola Sacra, che si terrà oggi all’Hotel Tulip, per continuare nella sua azione di denuncia di una situazione che ha ormai superato tutti i limiti della decenza e che non è più tollerabile”.

(Il Faro online)