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Il “giorno dei cristiani” per riaffermare i valori fondanti della fede in Cristo foto

Grande partecipazione a Roma per il Christianday, in piazza Santi Apostoli

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Roma – 260 milioni di persone subisce atti persecutori a causa della propria fede, e un cristiano su otto nel mondo è dentro questa terribile statistica. Un dato che emerge dalla World Watch List 2020 dell’ong Porte Aperte / Open Doors, presentato alla Camera dei Deputati italiana.

Il rapporto analizza i fatti avvenuti nel mondo dal primo novembre 2018 allo scorso 31 ottobre 2019 in 100 Paesi potenzialmente interessati dal fenomeno e mostra come rispetto all’anno scorso i cristiani discriminati a un livello definito “alto”, “molto alto” ed “estremo” siano aumentati di 15 milioni.

Si parla di cristiani uccisi, perseguitati in privato o esclusi dalla vita pubblica. Un numero enorme di persone la cui sorte sembra non interessare all’opinione pubblica, tanto meno ai governi. Rapimenti e stupri, chiese distrutte, case distrutte, scuole distrutte, stature distrutte, libri distrutti. Attentato a Ceylon, in Pakistan, Egitto, Kenya, Nigeria.

Christianday

Un momento della manifestazione

Le chiese bruciano in Egitto e in Nigeria con i fedeli dentro. A Mosul i bambini sono stati crocifissi. In Corea del Nord essere cristiani è una colpa grave, anche in Cina essere cristiani non è facile.

Ma se la violenza fisica trova almeno un barlume di opposizione, di non giustificazione, a livello globale, tutt’altro atteggiamento troviamo quando l’attacco si fa “artistico”. Come il film di Natale su Netflix, che ha presentato Gesù come un giovane omosessuale innamorato del demonio, la Madonna come una donna dissoluta e i discepoli come alcoolisti .
Oppure il dipinto diffamante di un Gesù omosessuale in mostra al Museo di arte contemporanea di Roma, con l’intento di cancellarne la storia, la dottrina, la filosofia.

Un’operazione avallata da un’Europa che ha rinnegato le proprie radici cristiane e che addirittura spinge affinché i valori relativi alla famiglia, nell’unione tra uomo e donna come nucleo fondante della società riferito al diritto naturale, vengano rinnegati.

Per questo a Roma, il 25 gennaio, in piazza Santi Apostoli è stato organizzato dalla Missione Evangelistica “Gli ultimi saranno i Primi”, il Christianday, al quale hanno aderito tanti gruppi Evangelici, come la Comunità “Gesù, Verità e Amore”.

Lo scopo dichiarato è stato dunque quello di difendere i valori cristiani fondanti la fede. “Ma soprattutto – hanno detto gli organizzatori – difendere e dare giusto risalto al martirio continuo dei nostri cari fratelli, sorelle e bambini, che in ogni parte del mondo vengono uccisi barbaramente per la fede senza che nessuno intervenga”.

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