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Para ice hokey, l’Italia trionfa a Torino nel Torneo Internazionale

Un risultato incoraggiante in vista degli Europei. Coach Da Rin: “Ho visto cose positive”

Torino – Non sono bastati i tempi supplementari a decretare la nazionale vincitrice del 9° Torneo Internazionale di para ice hockey di Torino: al termine di una partita ricca di colpi di scena l’Italia è riuscita a trionfare 3-2 agli shootout sulla Norvegia onorando al meglio la memoria dello storico capitano Andrea “Ciaz” Chiarotti.

La manifestazione è stata organizzata dall’associazione sportiva Sportdipiù in collaborazione e con il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico, della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, della Città di Torino e della Regione Piemonte.

Dopo un primo periodo tutto sommato equilibrato, nella seconda frazione i ragazzi di coach Massimo Da Rin sono riusciti a prendere il sopravvento, andando più volte vicini ad un gol poi arrivato a metà tempo grazie a Stephan Kafmann; verso la sirena un paio di disattenzioni di troppo sono costate il sorpasso norvegese ad opera di Audun Bakke ed Emil Kirstistuen. Al termine di un forcing asfissiante, gli azzurri hanno trovato il pareggio definitivo nel terzo periodo ancora con Kafmann; agli shootout, come all’esordio, è stata decisiva la freddezza di Nils Larch (eletto miglior giocatore della partita insieme ad Alexander Lyngroth) e Christoph Depaoli insieme alle parate di Gabriele Araudo.

Sensazioni positive, a fine torneo, sono quelle di Coach Da Rin in chiave Europei: “Giocare sei partite ravvicinate ha dichiaratonon è facile, abbiamo avuto degli alti e bassi fisiologici e il Giappone ha creato difficoltà a tutti. Per quanto riguarda la finale, conoscevamo la qualità della Norvegia al tiro ma, agli shootout, Araudo ha fatto la differenza parandolo a uno come Bakke; nel secondo tempo abbiamo preso due gol ravvicinati regalando troppi spazi, questo ci servirà ad aumentare la concentrazione. In ottica Europei ho visto cose positive da qualche giocatore, mentre altri dovranno lavorare anche dal punto di vista fisico per arrivare in Svezia in condizioni migliori rispetto agli scorsi Mondiali. Con la squadra al completo possiamo fare bene, l’obiettivo è quello di arrivare in zona medaglie“.

(Il Faro on line)