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Ardea, dimissioni Riccobono: l’opposizione punta il dito contro l’Amministrazione

Fratelli d'Italia: "La Presidente è stata usata dalla sua stessa maggioranza"

Ardea – Giovannella Riccobono, presidente della Commissione speciale per i consorzi ed esponente della maggioranza 5 Stelle, ha presentato le sue dimissioni, rese poi note dal sindaco Savarese dall presidente del Consorzio Colle Romito, Catini. L’opposizione si è quindi scagliata contro i 5 Stelle sostenendo la debolezza dell’Amministrazione.

“Siamo rammaricati dalle dimissioni del consigliere Riccobono, ma non sorpresi – hanno commentato dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia -. L’amministrazione Savarese perde un’altro elemento di valore. Valore e dedizione che ha dimostrato con un incessante e producente lavoro nella commissione speciale consorzi, al nostro fianco. Ci dispiace dover dire ‘te lo avevamo detto cara Giovannella’“.

“L’amministrazione Savarese ha reso vano un lavoro di mesi svolto dai commissari, bloccando le iniziative prodotte dalla commissione atte a perseguire quella legalità e regolarità nell’universo Consorzi. La Presidente Riccobono è stata usata dalla sua stessa maggioranza, non è stata rispettata e non le è stato consentito procedere nella via delle risoluzioni. Questo fa l’amministrazione Savarese, – hanno concluso da FdI – dove non ha convenienza, sacrifica i suoi stessi consiglieri”.

Anche la Sinistra di Ardea ha detto la sua sulla vicenda: “L’Amministrazione Savarese si rivela sempre più fragile. Un altra comunicazione di dimissioni si aggiunge alla lista, stavolta la consigliera 5 Stelle, Riccobono nonché presidente della commissione speciale sui consorzi”.

“La sua delicata funzione, e il suo operato, hanno portato evidenti disaccordi o potenziali squilibri politici e senza voler fare demagogia, si è scontrata probabilmente su linee  non condivise – hanno aggiunto -, il lavoro fin qui svolto poteva portare seri cambiamenti nella atavica e mai risolta, questione dei consorzi, eppure dal giorno della commissione saltata, in molti abbiamo ipotizzato le sue dimissioni, che comprendiamo.

La sua decisione di dimettersi e non passare al gruppo misto dimostra la sua onestà intellettuale. Immaginiamo che non si sia sentita di passare nel gruppo misto, lasciando in questo modo la maggioranza in un pericoloso default. La scelta di dimettersi porterà, quindi, alla surroga di un consigliere in forza ai 5 Stelle“.

(Il Faro online)