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Comune di Ardea, Longobardi (Uil): “Prima si ascoltano i dipendenti e poi si indice lo stato di agitazione del personale”

Longobardi: "La nostra decisione di coinvolgere i dipendenti prima della proclamazione dello stato di agitazione è rimasta inascoltata"

Ardea –  “Le organizzazioni sindacali della Fp Cgil Roma Sud Pomezia Castelli e la Cisl Fp Roma Capitale e Rieti hanno proclamato lo stato di agitazione del personale del Comune di Ardea“. È quanto cita il comunicato stampa diffuso lunedì 27 gennaio 2020 della Fp Cgil e Cisl Fp sullo stato di agitazione dei dipendenti del Comune di Ardea.

“Le motivazioni della vertenza – continuano le organizzazioni Sindacali firmatarie del comunicato – sono relative alla mancata sottoscrizione definitiva del contratto collettivo integrativo firmato il 19 dicembre 2019 come pre-intesa da tutte le organizzazioni sindacali e dalla delegazione di parte pubblica. La pre-intesa, riguardante il contratto integrativo e la ripartizione del fondo del salario accessorio dell’anno 2019 è stata anche approvata dalla Giunta Comunale di Ardea il 31 dicembre 2019 dopo il vaglio positivo anche dei Revisori dei Conti. Venerdì scorso nella riunione di delegazione trattante, la delegazione di parte pubblica, quindi l’organo tecnico-amministrativo, non ha sottoposto alle parti sociali il contratto e l’accordo, non mettendo le parti sociali nelle condizioni di sottoscrivere i documenti in maniera definitiva, come invece deliberato dalla Giunta Comunale, quindi, secondo il nostro parere, in netto contrasto con il chiaro mandato politico”.

“Stigmatizziamo con forza questo comportamento che crea, a nostro giudizio, un grave danno economico ai lavoratori del Comune di Ardea – conclude il comunicato stampa -. Per questo motivo è stato proclamato lo stato di agitazione del personale e convocata un’assemblea dei lavoratori per il prossimo giovedì alle 12 presso l’Aula Consiliare per concordare le azioni sindacali e legali a tutela dei diritti dei lavoratori”.

La delegata territoriale per la Uil Fpl di Roma e Lazio, Rita Longobardi, contattata dalla nostra redazione, ha dichiarato che il proprio Sindacato non ha aderito alla proclamazione dello stato di agitazione del personale del Comune di Ardea indetto dai sindacati Cgil e Cisl, perché ritiene fondamentale discuterlo prima in assemblea con i dipendenti ardeatini per ottenere il mandato a procedere in tal senso, e poi dichiarare la decisione eventualmente assunta e non viceversa.

“Riteniamo rispettare i dipendenti e la corretta procedura – afferma Longobardi – di comunicare in assemblea la marcia indietro dell’amministrazione rispetto agli accordi definiti nella pre-intesa insieme alle ultime proposte avanzate dalla stessa amministrazione. Chiederemo ai dipendenti se vogliono o meno dichiarare lo stato di agitazione. La Uil di Ardea ha sempre partecipato ad ogni scelta e a tutti i percorsi di lotta con lavoratori e lavoratrici che democraticamente e attivamente partecipano alle nostre assemblee, modalità principale di massima garanzia per ogni scelta democratica”.

“Per questo motivo – continua la delegata Uil – non abbiamo accettato di proclamare lo stato di agitazione proposto dai sindacati Cgil e Cisl. Certamente stigmatizziamo il comportamento dell’amministrazione ma non possiamo ignorare le numerose richieste pervenute dai dipendenti di discuterne ulteriormente. Non è nostra abitudine far calare dall’alto scelte non preventivamente condivise. Certo siamo rammaricati nel constatare che la nostra decisione di coinvolgere i dipendenti prima di proclamare uno stato di agitazione sia rimasta inascoltata, ma parafrasando il grande filosofo indiano: ‘Solo chi segue il cammino della verità non inciampa’”.

(Il Faro online)