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L’omofobia non si ferma: a Formia ancora insulti dopo il divieto di avvicinamento

A solo dieci giorni dal divieto di avvicinamento alla coppia, sono tornate le scritte a sfondo omofobo. La denuncia era partita lo scorso novembre.

Formia – L’amore vince su tutto, eppure, nella storia di Pasquale e Michele, è proprio il loro amore il “problema” dietro cui si nascondono gli attacchi omofobi, gli insulti e il disprezzo con cui, loro malgrado, devono fare i conti quotidianamente.

Perché a Formia, l’omofobia – almeno quella della coppia di anziani in questione – non si ferma. Non si ferma davanti a niente, neppure alla legge. Neppure di fronte al divieto di avvicinamento (leggi qui).

Infatti, sul muro della coppia è apparso l’ennesimo insulto: “Froci di m….a”. Gli autori – 65 anni lui, 61 anni lei-, erano già stati denunciati lo scorso novembre alle Forze dell’ordine e solo dieci giorni fa avevano ricevuto il divieto di avvicinamento, che, in teoria, avrebbe dovuto costringerli ad almeno cento metri da Michele e Pasquale.

La forza dell’ironia

Ma nonostante tutto, i due innamorati hanno trovato, ancora una volta, la forza di reagire. Hanno nuovamente denunciato quanto accaduto e postato sui social, con grande senso civico ma anche tanta ironia un messaggio: “Bollettino omofobi..Nella giornata della memoria, dove e bene ricordare anche le centinaia di migliaia di
omosessuali mandati a morte nelle camere a gas, continuiamo a denunciare che a Formia io ed il mio compagno dopo anni e anni di soprusi, insulti danni, denunce, dopo mobilitazione della Formia civile, i miserabili soliti ignoti, continuano a lasciare scritte omofobe di odio verso noi. Continuano a infastidire anche i nostri ospiti, continuano a ricoprire il quartiere di Penitro e la bella Formia di vergogna. Il mio compagno, rientrando poco fa con la schiena rotta dal lavoro del turno di sera in fabbrica, deve trovare e leggere insulti e odio? I nostri genitori anziani devono essere in pena per noi? I nostri ospiti devono essere avvisati e scortati da noi ogni volta che vengono a casa? Io e il mio compagno dobbiamo scappare via da Formia? Magari stiamo portando avanti una battaglia di civiltà, stiamo usando tutti i mezzi legali per denunciare tutto questo, anni e anni di insulti e danni, le nostre denunce sono talmente tante che ormai non si contano più.”

E ancora: “Sappiamo per fortuna che non siamo soli.. abbiamo tanti amici nuovi che si sono
uniti a tanti amici di anni anni, ci date forza per andare avanti. Confidiamo nella legge ma siamo anche stanchi; non è semplice vivere in questo modo. Come già scritto tante volte, non vogliamo scappare da Formia.” Poi, tra le righe, uno sfogo contro chi, pur sapendo tutto, chiude ancora gli occhi: “Vergognatevi.”

(Il Faro on line)