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Erosione della spiaggia a Ostia: Ingegneria del Mare studierà piano di difesa

Disponibili 11 milioni di euro per la difesa della costa. Di Giovanni (M5S): "Salvi anche i fondi del 2013"

Ostia – La facoltà di Ingegneria del Mare studierà il piano di difesa delle coste laziali dall’erosione e Ostia potrà beneficiare di circa 11 milioni di euro per le opere necessarie.

Lo afferma il capogruppo del M5S in X Municipio, Antonio Di Giovanni in un documento all’approvazione del Consiglio.

Il nostro presentato in aula dalla maggioranza pentastellata – segnala Di Giovanni – presenta, in sintesi, un sostanziale allineamento di contenuti, riguardo gli sviluppi delle attività messe in campo dalla Regione Lazio ed esposte dal rappresentante dell’Assessorato regionale di competenza. Risulta infatti essere in linea con quanto da noi espresso, la previsione regionale di affidare alla locale Università del Mare la redazione del Piano della costa, inteso come strumento territoriale di Coordinamento dell’intero litorale laziale, in grado di monitorare e individuare le migliori soluzioni ambientalmente sostenibili per il contrasto all’erosione della linea di costa, da cui poi, far derivare studi di fattibilità e progetti specifici per ogni singolo tratto di litorale“.

Nel frattempo – aggiunge il presidente della Commissione consiliare Ambiente, Francesco Vitolo –  è emerso nel corso del consiglio che per risolvere le questioni emergenziali di casa nostra, risultano di prossimo utilizzo, auspicabilmente prima della ripresa della prossima stagione balneare, stanziamenti regionali per circa 1,4 milioni di euro per interventi sul tratto di litorale di ponente ed una quota rilevante dei 5 milioni di fondi POR per interventi nel tratto di levante. Altra notizia incoraggiante è che i 4,5 milioni di euro stanziati per il noto intervento degli 8 pennelli e relative barriere soffuse a levante, non sono stati distratti dall’opera, ma saranno spesi per il medesimo tratto di costa in funzione delle valutazioni di intervento del Piano Coste“.

Il parere negativo ricevuto dagli organi preposti al precedente progetto del 2013 -conclude il capogruppo del M5S – ha infatti evidenziato conseguenze erosive per il sottostante tratto di spiaggia di Castelporziano considerata, sito di interesse comunitario (SIC) e questo è bene ricordarlo“.