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La denuncia dei Sindacati: “Assemblea con i dipendenti di Ardea tra arbusti e topi”

Cisl, Cgil e Csa denunciano le condizioni in cui si è tenuta l’assemblea dei lavoratori comunali di Ardea: "tentativo di boicottare la libertà sindacale"

Ardea – Le organizzazioni sindacali Cisl, Cgil e Csa hanno diffuso un comunicato stampa riguardo le condizioni in cui si è tenuta l’assemblea dei lavoratori comunali di Ardea di giovedì 30 gennaio (leggi qui): all’aperto e “con la presenza di topi”.

“Questa mattina si è tenuta l’assemblea dei lavoratori comunali di Ardea – scrivono Cisl, Cgil e Csa -. L’assemblea si è tenuta nello spazio antistante l’Aula Consiliare Sandro Pertini dopo il divieto di poter utilizzare la stessa da parte del Presidente del Consiglio Comunale nonostante fosse completamente deserta e inutilizzata.

Tale comportamento, a nostro parere, è un grave tentativo di boicottare la libertà sindacale costituzionalmente garantita e lede la stessa dignità dei lavoratori. L’assemblea si è tenuta tra arbusti e passaggio di topi ma che comunque non hanno fatto desistere i numerosi dipendenti che hanno dato mandato all’unanimità di continuare con tutte le azioni sindacali e legali, affinché l’amministrazione del Comune di Ardea faccia sottoscrivere definitivamente la pre intesa firmata da tutte le organizzazioni sindacali e tutte le RSU in data 19 dicembre 2019 ed approvata dai Revisori dei Conti e dalla Giunta Comunale in data 31 dicembre 2019.

Nei giorni scorsi – continuano i Sindacati – l’amministrazione ha approvato una nuova delibera di modifica di quella precedentemente approvata il 31 dicembre scorso in maniera unilaterale senza che fosse stato sottoscritto alcun ulteriore accordo con le rappresentanze sindacali. Tale dietro front, per le scriventi OO.SS. risulta grave e incomprensibile, in quanto mina le corrette relazioni sindacali e soprattutto il volere dei lavoratori.

Per questo motivo – conclude il comunicato stampa – nei prossimi giorni sarà inviata la richiesta di un ennesimo tentativo di conciliazione al Prefetto di Roma, dopo quello di settembre dello scorso anno, e alla Commissione di Garanzia per lo Sciopero, ed in caso di esito negativo saranno attivate tutte le azioni legali e sindacali che potranno sfociare i tutte le forme di protesta previste dalla legge”.

(Il Faro online)