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Pomezia, Longobardi (Uil): “Il Sindaco ci ignora”

il Sindacato Uil ha richiesto più volte un incontro in maniera formale con Zuccalà senza ricevere risposta, Longobardi: "Per noi è inaccettabile"

Pomezia – Nuove critiche al sindaco di Pomezia, Adriano Zuccalà, ma questa volta a muoverle è stata la Uil Fpl di Roma e Lazio. Sembra infatti che il sindacato abbia richiesto più volte un incontro in maniera formale con il primo cittadino riguardo temi delicati, senza però ricevere alcuna risposta.

“La Uil ha chiesto per ben due volte un incontro al Sindaco. Ci è stato detto che ci sarebbero stati incontri informali tra alcuni sindacati, Zuccalà e altri esponenti dell’Amministrazione riguardo materie delicate come il concorso delle maestre – spiega la delegata territoriale per la Uil Fpl di Roma e Lazio, Rita Longobardi a ilfroonline.it -. Alla prima lettera formale inviata ho chiesto un incontro in materia di relazioni sindacali e non ho ricevuto risposta; ad una seconda lettera, inviata dal Segretario Regionale della Uil in merito ad un bando di concorso, ugualmente non è stata ricevuta risposta”.

“Vorremmo evidenziare il fatto che il Sindaco sta svolgendo un concorso senza mettere in condizione la Uil di poter interloquire – continua Longobardi – e rappresentare diverse problematiche, come per esempio quelle legate alle insegnanti precarie storiche che fanno parte dell’Ente. Per queste precarie noi avremmo voluto richiedere la possibilità di avviare un percorso di stabilizzazione del precariato. Queste sono tematiche importanti e le nostre richieste sono state ignorate“.

“Sembrerebbe che il Sindaco abbia però ricevuto in maniera informale altre sigle, dandogli così la possibilità di dialogare. Il primo cittadino forse preferisce agli incontri formalmente richiesti quelli meno ufficiali – continua la Delegata Territoriale – e non ritiene neanche opportuno dare risposte ad una sigla sindacale che pone dei problemi importanti come il precariato. L’Amministrazione agisce senza quella partecipazione e quel confronto che il Contratto Nazionale del 2018 prevede. Questo per noi è inaccettabile”.

(Il Faro online)