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Psicosi Coronavirus, corsa alle mascherine. Ecco quali funzionano davvero e quali non funzionano

In tutta Europa è corsa alle mascherine per proteggersi. Ma non tutte sono efficaci...

Le mascherine protettive nascono originariamente per chi lavora in ambienti polverosi, in presenza di fumo legato a incendi, gas, vapore, virus o sostanze tossiche, o – anche – per chi lavora nella sanità. L’obiettivo è non rischiare, muoversi in sicurezza proteggendo le vie respiratorie.

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Che siate imbianchini, saldatori, vigili del fuoco, medici o, semplicemente, amanti dei lavori “fai da te”, avrete sicuramente avuto a che fare con le mascherine monouso, semi-maschera o maschera completa.

mascherine protettive coronavirusMa oggi che il Coronavirus ha spaventato il mondo (nella foto un’immagine di un negozio a Budapest, dove i commessi parlano con i clienti solo se dotati di mascherine), c’è una corsa all’acquisto delle mascherine protettive (negli aeroporti se ne vedono a migliaia, di tutte le forme e i colori), ma è una corsa tutt’altro che consapevole.

In molti comprano mascherine igieniche sentendosi al sicuro per il solo fatto di avere uno “schermo” davanti al volto, ma non è così.

Come fare dunque a fare un acquisto consapevole di mascherine protettive? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Mascherine protettive ecco tutti i tipi in commercio

In commercio esistono tre diversi tipi di maschere: le mascherine igieniche, le mascherine chirurgiche, e quelle con respiratore.

Mascherina igienica

La mascherina igienica non serve a proteggere l’uomo, ma invece serve esclusivamente a proteggere il prodotto (ad esempio in fabbrica durante l’assemblaggio di chip) o l’alimento che si sta lavorando (in caso di mense); non serve a proteggere le vie respiratorie. Questo tipo di mascherina non offre alcun tipo di protezione in quanto si lascia facilmente attraversare dalle goccioline di saliva (micro nebbiolina) e dalle secrezioni respiratorie. E’ riconoscibile dall’assenza del marchio CE e riporta ben chiara la notazione che non svolge alcuna funzione di protezione delle vie respiratorie. Cliccando qui ne trovi un esempio.

Mascherina chirurgica

La mascherina chirurgica la conosciamo un po’ tutti, nelle sue varianti in azzurro o in verde, perché è utilizzata in ambiente ospedaliero, e serve a evitare che la persona che la indossa contamini l’ambiente (e quindi i soggetti con cui viene a contatto).

4 tipi: I, IR , II e IIR

Può essere di 4 tipi: I, IR , II e IIR. Quelle di tipo II (tre strati, clicca qui per comprarle) e IIR (quattro strati, clicca qui per comprarle) offrono una maggiore efficienza di filtrazione batterica (≥ 98%), inoltre la IIR è resistente anche agli spruzzi.

Attenzione però: l’uso della mascherina non garantisce una valida difesa contro il virus dell’influenza, in quanto non offre una sicura protezione alla penetrazione di polveri ed aerosol, ma presenta comunque alcuni vantaggi: riduce il rischio di contagio se indossata dalla persona malata, in quanto limita il numero di microorganismi immessi nell’ambiente (es. con uno starnuto) e, può protegge, in alcuni casi, la persona sana da schizzi di liquidi infetti.

Quanto è possibile indossarle

Questo tipo di maschera e’ riconoscibile per la presenza sulla confezione della marcatura CE e dall’ indicazione del tipo (II o IIR). Dopo 2 -3 ore di uso (massimo 8), le mascherine vanno sostituite in quanto, inumidendosi, perdendo di efficacia.

Non è dimostrato però che l’uso della mascherina chirurgica da parte delle persone sane nelle loro normali attività quotidiane, riduca la trasmissione del virus dell’influenza. Certamente una funzione protettiva comunque ce l’ha.

Digitando sulla scritta arancione puoi acquistare mascherine al prezzo più conveniente oppure gel igienizzante per mani (da borsa o da viaggio). Prodotte in Italia queste mascherine hanno il filtro rimovibile a cinque strati di carbone attivo.

Il respiratore

Il respiratore è in realtà l’unica maschera a garantire, se dotata di particolari filtri, la protezione delle vie respiratorie dal virus dell’influenza. Particolarmente adatti sono i facciali filtranti antipolvere. Questo tipo di respiratore a filtro è costituito interamente o prevalentemente di materiale filtrante attraverso il quale passa l’aria inspirata; il respiratore copre almeno il naso e la bocca.

Anche in questo caso, ne esistono diversi tipi:

I facciali filtranti vengono classificati in:
FF P1 facciale filtrante con bassa separazione contro le particelle solide (efficienza filtrante minima 78%)
FF P2 facciale filtrante con media separazione contro le particelle solide e liquide(efficienza filtrante minima 92%). Cliccando sulle parole in arancione trovi i modelli FF P2.
FF P3 facciale filtrante con alta separazione contro le particelle solide e liquide (efficienza filtrante minima 98%). Cliccando sulle parole in arancione trovi un modello efficace senza valvola e con valvola.
Sono indicati contro l’influenza solo i facciali di tipo FF P2, FF P3 o N95 (classificazione americana).
La maschera di protezione delle vie respiratorie contro il virus dell’influenza è riconoscibile per la presenza sul respiratore della marcatura CE EN 149, e dalla classificazione FFP2 o FFP3. Questo tipo di maschera va sostituita dopo 8 ore di uso.

L’efficacia della maschera è legata soprattutto ad una buona tenuta sul volto, per questo va indossata in assenza di barba e baffi, e attuando altre misure quali il lavaggio delle mani, il corretto posizionamento, la corretta eliminazione dopo l’uso.

Ma vista la difficoltà di impiego e il basso comfort che offrono, nonché il fatto che possono risultare pericolose per le persone con difficoltà respiratorie, sono da preferire le mascherine chirurgiche, lasciando l’uso delle maschere (respiratori) ai soli operatori del ramo sanitario.

Insomma, cosa fare? Per stare sicuri ci vorrebbe un respiratore con filtro facciale avanzato, il che è piuttosto difficile da sostenere nelle normali attività quotidiani. Per proteggersi (un po’) meglio orientarsi verso una mascherina chirurgica IIR, resistente anche agli spruzzi. Non è la soluzione totale, ma almeno una protezione la dà. Il resto… non serve.

(Il Faro online)