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Sospetto di Coronavirus, a Formia esplode il panico ma il Sindaco chiarisce: “È un fake”

Il Sindaco di Formia: "Qualche povero stupido aveva diffuso un'immagine inventata, con una notizia inventata, con il logo taroccato di un tg locale."

Formia – È esploso il panico, ieri sera, a Formia, quando, tramite un fotomontaggio, sui social si era diffuso il sospetto di un caso di Coronavirus in città. Da qui è partito un tam tam: telefonate al “Dono Svizzero”, al Comune, addirittura, pare che qualcuno abbia provato a contattare il Sindaco in persona, in preda all’ansia da contagio.

Eppure, era tutto falso, un fake, messo in giro da qualcuno, apparentemente per fare uno scherzo. A chiarirlo sui suoi canali social è stato proprio il Primo cittadino di Formia, Paola Villa.

Il Sindaco: “La bufala, il procurato allarme e la stupidità umana”

“Ieri, dopo le 20, si è diffusa via social e via Whatsapp una notizia “caso sospetto di Coronavirus al Dono Svizzero di Formia”, ovviamente – ha raccontato il Sindaco – in pochissimi minuti la notizia è arrivata a centinaia di persone. Alcuni hanno chiamato in ospedale, molti in comune, hanno contattato la sottoscritta presi dall’ansia e dal panico. Ovviamente da subito il messaggio è stato individuato come una vera bufala, da subito si è capito che era uno scherzo di cattivo gusto.”

E ancora, ha spiegato il Sindaco: “Nonostante tutto, con i responsabili del Dono Svizzero ci siamo sentiti e abbiamo appurato che qualche povero stupido per occupare il suo tempo aveva diffuso un’immagine inventata, con una notizia inventata, con il logo taroccato di un tg locale, che subito ha smentito la notizia. Insomma, veramente uno scherzo stupido, che ha occupato telefoni ospedalieri, ha tenuto persone a rispondere e tranquillizzare cittadini ansiosi. Tutto per fare uno scherzo, dove oltre al procurato allarme è proprio chiaro l’entità di stupidità umana che si è raggiunto!”

Il Sindaco ha poi concluso: “Cari “stupidotti” la prossima volta giocate con altro non mettete in mezzo ospedali, medici e operatori sanitari, perché di loro hanno già tanti grattacapi, lavorano duramente e sono attivi per tutti i cittadini h24.”

(Il Faro on line)