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Ardea, niente fondi da Città Metropolitana per riparare le buche. Savarese: “Deluso e amareggiato”

Il sindaco: "Unica nota positiva dell'incontro con l'Ente gli investimenti che si faranno sul tratto comunale di via Laurentina e un piccolo tratto di via di Valle Caia"

Ardea – Continua la polemica sulle buche ad Ardea. Il Sindaco, Mario Savarese, fa il quadro della situazione in modo chiaro e conciso attraverso la sua pagina ufficiale di Facebook.

Niente soldi per le strade – scrive Savarese -. Sono profondamente deluso e amareggiato a seguito dell’incontro in Città Metropolitana di Roma con il Vicesindaco Maria Teresa Zotta e con il Ragioniere Generale Dott. Iacobucci. Delusione e amarezza che tuttavia non posso attribuire alle persone che cortesemente mi hanno ricevuto e che per questo ringrazio”.

“Il comune di Ardea con miserrimi risultati ha speso in quest’ultimo anno 275.000 euro per rattoppare i 90 chilometri delle strade più trafficate. Circa 3.000 euro a chilometro che come gli stessi cittadini ogni giorno giustamente ci ricordano, non sono assolutamente sufficienti a garantire un minimo di decoro – continua il Sindaco -. Città Metropolitana di Roma, Come lo stesso Vicesindaco in una sua nota (leggi qui) dispone di un budget ancor più basso del nostro – 1.500 euro a chilometro. Unica nota positiva gli investimenti che si faranno sul tratto comunale di via Laurentina e un piccolo tratto di via di Valle Caia. Dovremo aspettare forse l’inizio dell’estate per vedere in opera i cantieri, ma almeno quest’importante arteria, nel tratto di competenza provinciale, sarà sistemata”.

Il Sindaco riporta poi la nota del Vicesindaco della Città Metropolitana di Roma, Teresa Zotta, che afferma: “Sono solidale con i Sindaci del territorio metropolitano, ancor di più con i cittadini che ogni giorno attraversano i duemila chilometri di strade di nostra competenza. Siamo ormai allo stremo delle risorse finanziarie, difficoltà enormi a chiudere il bilancio di Città metropolitana di Roma, come ribadito anche dalla Sindaca Virginia Raggi”.

“La legge che ha trasformato l’ex Provincia di Roma, in Città metropolitana -, spiega Zotta – ci costringe a restituire il 60% del nostro bilancio allo Stato, non siamo un Ente impositivo e quindi non abbiamo entrate dai cittadini, l’unica entrata sulle immatricolazioni è diminuita dell’80% in ragione di una legge approvata dal Parlamento qualche anno fa, che ha consentito a quasi tutte le Società di noleggio auto di trasferire la loro sede legale nelle province autonome dove l’immatricolazione è stata diminuita per fare cassa”.

“Disponiamo di 3 milioni di euro l’anno per 2000 chilometri di strade – conclude il Vicesindaco – e 5 milioni per le scuole, insufficienti per garantire i servizi minimi e talvolta per tappare qualche buca. Una soluzione potrebbe essere quella di chiudere tutte le strade e tutte le 360 scuole superiori, ma non credo sia degno di un Ente che pur nelle difficoltà deve dare risposte ai cittadini che amministra. Con forza voglio ancora una volta denunciare una realtà che ha messo in ginocchio un Ente, che sopravvive grazie al lavoro quotidiano che gli uffici cercano di fare nel reperire i fondi in tutti i bandi che vengono pubblicati dai vari Ministeri. Ma questo non basta, non più ormai.”

(Il Faro online)