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Doping, il Tna squalifica Martina Caironi per un anno, ma il rientro è per marzo

Dopo aver ascoltato l’atleta delle Fiamme Gialle e il medico federale, il Tribunale Antidoping ha riconosciuto la non intenzionalità

Roma – Il Tribunale nazionale antidoping ha inflitto un anno di squalifica alla atleta paralimpica Martina Caironi, risultata positiva in un controllo a sorpresa svolto da Nado Italia (leggi qui).

Il Tna ha però accolto l’istanza formulata dall’atleta e ha sospeso di otto mesi la squalifica inflitta, determinando nel 9 marzo prossimo la data di scadenza della squalifica, tenuto conto del periodo di sospensione cautelare già scontato.

Oro alle Paralimpiadi di Londra e di  Rio 2016 nei 100 metri e portabandiera dell’Italia in Brasile, Caironi aveva ammesso di aver usato una pomata per curare un’ulcera al moncone della gamba amputata ma solo dopo aver consultato il medico federale.

La pena per l’utilizzo di steroidi anabolizzanti prevede una squalifica di quattro anni dalle competizioni ma la procura antidoping, dopo aver ascoltato l’atleta e il medico federale coinvolto nella vicenda, aveva riconosciuto la non intenzionalità e la necessità terapeutica per l’uso della pomata, chiedendo appunto un anno di squalifica. (ANSA).

(Il Faro on line)