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Pendolaria di Legambiente: “A Roma trasporto su ferro disastroso”

Presentato il rapporto annuale Pendolaria di Legambiente: tram e metro inadeguati e vecchi

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Roma – Per Pendolaria, rapporto annuale di Legambiente sul trasporto ferroviario, la Capitale, tra tram e metro, vive di mezzi vecchi e numero di corse assolutamente inadeguate rispetto alla crescente richiesta.e a quanto accade nelle altre città europee

Secondo il rapporto Pendolaria presentato stamattina a Palermo da Legambiente, nel Lazio ci sono 545.000 pendolari ogni giorno, numero aumentato tra il 2011 o il 2018 dello 0,9%.

“Nella Capitale – si legge nel rapporto di Legambiente – ci sono le metropolitane peggiori d’Italia e d’Europa, i tram più vecchi d’Italia, progetti come l’anello ferroviario che tutti vogliono fare ma nessuno realizza concretamente, o addirittura la scomparsa di intere tratte tramviarie o di ferrovie metropolitane, in nome di ammodernamenti infrastrutturali che rischiano di lasciare a piedi, centinaia di migliaia di persone”.

“Proprio in tal senso – prosegue il report Pendolaria – resta altissima la nostra attenzione sullo stato delle tre ferrovie ex-concesse Roma Lido, Roma Nord e Termini Giardinetti, le prime due perché è giustissimo progettarne l’ammodernamento ma che per realizzarlo si chiuda la tratta extra-urbana per più di un anno, come sembra dovrà avvenire alla Roma Nord, è impensabile; mentre sul trenino Termini Giardinetti assistiamo al racconto di un progetto che mira a prolungarne la tratta ma di concreto c’è la sola certezza che, ora, non ci sarà alcun ritorno dei treni oltre l’attuale capolinea di Centocelle”.

Nell’area Metropolitana di Roma, secondo il report di Legambiente, il tasso di motorizzazione è di 68,1 auto ogni 100 abitanti e il 19% sono gli spostamenti effettuati su trasporto pubblico, la Capitale soffre di un gap infrastrutturale enorme nei confronti delle altre città italiane ed europee per i servizi su ferro. Nella Capitale sono solo 60,6 i km di metro, e le frequenze sono tutt’altro che efficaci: metro B e C chiaramente non sono all’altezza, la B e B1 ha una frequenza tra 4 a 15 minuti, la C ha visto scendere la frequenza a 9 minuti (12 negli orari di morbida) ma ancora è poco visto che in tutte le altre Capitali europee come Londra, Parigi, Madrid e Berlino le metropolitane, oltre ad un’estensione di gran lunga superiore, hanno frequenze tutte tra i 2 ed i 4 minuti negli orari di punta e tra i 7 ed i 9 minuti negli orari di morbida. Gravissima per il trasporto pubblico è la situazione dei tram romani, tutti con più di 15 anni di età, una media di 34 anni, di gran lunga la flotta tranviaria più vecchia d’Italia.

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