Thales Alenia Space, la denuncia dell’Ugl: “Dalle stelle alle stalle: è l’Italia intera che ci perde”

5 febbraio 2020 | 17:36
Share0

Lavoratori in sciopero davanti la sede romana dell’azienda contro l’azione di forza dei dirigenti francesi: “Necessario un intervento dello Stato”

Roma – “Le direttive francesi sono intollerabili e il gruppo dirigente italiano di Thales Alenia Space Italia non oppone più nessuna resistenza. Non si può proseguire su questa strada: le scelte che arrivano da Oltralpe mortificano tutti i lavoratori”.

E’ la denuncia dell’Ugl Metalmeccanici, che questa mattina è scesa in piazza – davanti alla sede romana dell’azienda costruttrice di satelliti – per gridare un forte “no” alla “resa incondizionata del gruppo dirigente italiano” di fronte ai vertici francesi, manifestando solidarietà ai dipendenti contro le azioni disciplinari intraprese proprio dai leader francesi nei confronti di alcuni lavoratori, licenziandoli. Tanti gli ingegneri e i tecnici che hanno aderito allo sciopero, sventolando tricolori e bandiere italiane proprio per rivendicare l’appartenenza di Thales Alenia Space Italia, joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%).

manifestazione ugl alenia

“Scendiamo in strada per evitare che questa azienda, prestigiosa e con grandi risultati, diventi a breve una scatola vuota, depauperata di tutti i suoi cervelli – ha dichiarato Alessio Morelli, segretario di Ugl Metalmeccanici Roma -. Stiamo assistendo a un film già visto: la dirigenza francese sta portando avanti una politica aziendale inconciliabile con le tradizioni italiane, ma non solo. Le attività in programma rischiano di spogliare Thales Alenia Space Italia per poi presentare il conto allo Stato italiano. Dalle stelle alle stalle”.

“Noi non ci stiamo. E’ necessario un cambio ai vertici di Leonardo e, contestualmente, una verifica sull’efficacia del gruppo dirigente di Thales Alenia Space Italia. Lo Stato deve intervenire e deve farlo subito, non si può più aspettare. Ma questo intervento politico deve essere mirato a ridisegnare un modello di sviluppo credibile del settore spaziale. Altrimenti che senso avrebbe stanziare milioni per investire nella ricerca spaziale?“, ha concluso Morelli, ricordando che l’Ugl si sta muovendo, tramite i suoi rappresentanti interni, per dare continuo supporto ai lavoratori in questo momento così delicato.

(Il Faro online)