Seguici su

Cerca nel sito

Le Rubriche di Il Faro Online - Musica

Sanremo, Junior Cally: “Ci ho messo la faccia, non devo chiedere scusa a nessuno”

Il rapper di Focene: "Mia madre, che ha 60 anni ed è una maestra elementare, ha capito tutto il rap, non solo il mio"

Sanremo – “Finalmente ieri sera ho cantato il mio pezzo al festival. E sono troppo contento dei voti che ho letto stamattina nei giornali. Se li avessi portati a mia madre nella pagella sarebbe stata troppo contenta”. Così Junior Cally, il rapper più discusso del momento, ha commentato il suo esordio al Festival della Canzone Italiana: dopo le tante polemiche (leggi qui), infatti, Antonio Signore – originario di Focene – ha calcato il palco dell’Ariston, ricevendo il plauso del pubblico (leggi qui).

LEGGI ANCHE “No grazie”, il testo della canzone di Junior Cally a Sanremo 2020

E a chi gli chiede se stasera, nell’esecuzione di “Vado al massimo” di Vasco Rossi insieme ai Viito, metterà delle “barre” originali, magari accennando alle Sardine (che nei giorni scorsi ha rivelato di apprezzare), risponde sibillino: “Non lo so, staremo a vedere”. Eppure – riferisce Adnkronosnel testo della canzone comparirebbe proprio questa frase: “In mezzo a questi pesci grossi preferisco le sardine“, un esplicito riferimento alla sua replica a Matteo Salvini (leggi qui).

Per quel che riguarda le parole di Gessica Notaro – ha spiegato Junior Cally -, io sono certamente dalla sua parte. Sono contro ogni forma di violenza, non solo sulle donne”. E sul testo del brano “Strega” del 2017 che gli è costato le accuse di sessismo e violenza, sottolinea: “Si è parlato solo di alcune frasi, che sono uno spaccato di fiction per raccontare cose che accadono. Ma nessuno ha detto che quel testo contiene anche una frase che recita: ‘La gente che giudica, piccola/Dentro il cervello, frà, briciola/Rispondi a parole che bene assestate possono spezzare la loro mandibola’. Questo è proprio un inno alla non violenza, ad utilizzare le parole invece delle mani. Questo linguaggio va capito. Va letto. Mia madre, che ha 60 anni ed è una maestra elementare, ha capito tutto il rap, non solo il mio“.

“Io riscriverei tutti i miei testi, perché c’è differenza tra fiction e realtà. Mi dispiace se qualcuno si è sentito offeso ma non devo chiedere scusa e non mi pento di aver scritto nessuno dei miei testi, perché credo che vadano compresi leggendoli per intero e non estrapolando quattro righe”.

Poi il rapper torna a ribadire di trovare “strano” che, nonostante la sua partecipazione al festival fosse nota dal 31 dicembre e fosse stata annunciata in prima serata su Rai1 il 6 gennaio, “solo dopo gli ascolti dei brani per la stampa e la pubblicazione della famosa frase (che allude a Salvini e Renzi) puntualmente sono uscite fuori le polemiche sul mio passato. Mi viene da pensare male”, sottolinea. La rinuncia alla maschera? “L’avevo già tolta per l’ultimo album. E comunque su questo Sanremo ho preferito metterci la faccia“.

(Il Faro online)