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Coronavirus, ricoverata allo Spallanzani una donna italiana dalla Cecchignola

La donna, tra i 56 rimpatriati da Wuhan, "con sola congiuntivite, sebbene negativa al test di nuovo coronavirus 2019-nCoV, è stata trasferita, a titolo precauzionale, all'Istituto nazionale per le malattie infettive per ulteriori accertamenti"

Roma – “Allo Spallanzani una donna attualmente in quarantena” alla città militare della Cecchignola “a scopo precauzionale”. Ad annunciare i controlli il direttore sanitario dell’Istituto Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, precisando che saranno verificate le sue condizioni. La donna, tra i 56 rimpatriati da Wuhan, “con sola congiuntivite, sebbene negativa al test di nuovo coronavirus 2019-nCoV, è stata trasferita, a titolo precauzionale, all’Istituto nazionale per le malattie infettive per ulteriori accertamenti” ha reso noto il ministero della Salute.

Dalla Cecchignola arriva qualche segnale di ottimismo. A farsene portavoce è Michael Talignani. “Tengo a fare sapere – spiega il manager modenese – che non è confermato un secondo caso di contagio. Semplicemente una ragazza ha chiesto una visita, ma non ha nessuno dei sintomi da coronavirus: non ha febbre. Pensiamo che non abbia nulla a che vedere con il contagio. Non siamo nel panico”.

Talignani dà notizie anche del ragazzo emiliano contagiato che è stato portato allo Spallanzani. “Ci dicono che sta bene, che non è cambiato nulla da quando è entrato. Il ragazzo è tranquillo e fiducioso nell’opera dei nostri super tecnici dello Spallanzani. Ci hanno fatto sapere che già si è messo al lavoro dall’ospedale”. Il manager modenese descrive le giornate in quarantena: “Sembrano molto lunghe e un po’ noiose. Si cerca di impiegare il tempo nel migliore modo possibile, leggendo, facendo passeggiate ma il morale è alto, siamo tutti molto fiduciosi e tranquilli”.

Al gruppo degli italiani rientrati da Wuhan è stato prolungato il periodo di quarantena dopo la conferma del contagio del ragazzo emiliano. Il gruppo alla Cecchignola, ricorda ancora Talignani, ha l’obbligo della mascherina quando si va fuori dalla stanza. “Abbiamo anche obbligo di utilizzare guanti ogni volta che si esce dalla stanza – conclude -. I contatti sono pressoché nulli”.

(Il Faro online)