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Coronavirus, le Olimpiadi di Tokyo a rischio ?

Sta salendo l’allarme in Asia per la diffusione del virus. Sebbene manchino ancora 7 mesi ai Giochi, si sta discutendo dell’elevato rischio per lo svolgimento

Tokyo – Annullati alcuni eventi sportivi di rilievo. La Formula E (leggi qui), il golf femminile (leggi qui) e il calcio cinese. Tra di essi. E le Olimpiadi ? Il Giappone si trova in Asia e a pochi centinaia di chilometri dalla Cina. In una zona del mondo completamente sotto la lente d’ingrandimento dall’organizzazione sanitaria mondiale.

In base al monitoraggio satellitare della diffusione del virus, l’Asia è quasi completamente coperta dal rosso. Il  colore che indica la progressione dell’epidemia. Sta salendo il numero dei contagiati. Ma anche quello dei guariti. E gli esperti  stanno testando le eventuali cure e vaccini.

Ma prima di bloccare il virus, lo sport sta subendo gravi spostamenti. Eventi annullati o posticipati. Anche la scherma e le tappe della Coppa del Mondo probabilmente subiranno dei cambiamenti. E i Giochi di Tokyo ? Lo scorso 7 febbraio si è riunito il comitato organizzatore, insieme al presidente giapponese. Si sono detti estremamente preoccupati della grave situazione. Al momento, come ha fatto sapere anche il Comitato Olimpico Internazionale, non esiste un piano di annullamento o progetto secondario. La rappresentante degli atleti in Giappone, che fa da legame tra il comitato organizzatore e il Cio, Seiko Hashimoto, fa sapere: “Stiamo lavorando tutti per garantire lo svolgimento delle Olimpiadi in sicurezza per spettatori, staff e atleti”.

Il punto cruciale è proprio quello. In sostanza bisogna garantire la salute e l’incolumità dei partecipanti e dei milioni di turisti che si sposteranno per raggiungere i luoghi dei Giochi. Tutti. Non si vorrebbero vedere le scene che stanno arrivando dalla Cina. E per di più in un evento di portata internazionale come i Giochi Olimpici. La situazione sembra incerta, mentre si sta cercando di decidere cosa fare. Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha dichiarato: “Non ci sono state discussioni a riguardo, nè sono state prese in considerazione altre pianificazioni fra organizzatori e Cio dopo che l’Oms ha dichiarato l’emergenza – ha detto il premier – ma di certo il rischio di non poter disputare i Giochi resta reale”.

(Il Faro on line)