LA VICENDA |
Cronaca Locale
/

Il Ministero degli Esteri “scarica” Gabriele De Fazio isolato in Cina

10 febbraio 2020 | 09:01
Share0
Il Ministero degli Esteri “scarica” Gabriele De Fazio isolato in Cina

Dopo la promessa di riportarlo a Ostia, la doccia fredda: il danzatore si rivolga al Consolato in Cina che, però, non ha alcun potere. L’ansia del padre Roberto

Ostia – Si fanno sempre più flebili le speranze di riportare in Italia Gabriele De Fazio, il danzatore rimasto bloccato in Cina, senza denaro e con difficoltà anche a acquistare i generi alimentari. In una nota, l’Ambasciata italiana “rimpalla” Gabriele al Consolato che, però, non ha risposte da dare perchè privo di poteri concreti per agevolarne il rientro.

Dopo la speranza di sbloccare la situazione che si trascina dal 25 gennaio (leggi qui l’articolo) resta irrisolta la vicenda di Gabriele De Fazio, il danzatore di Casalpalocco (qui la sua storia artistica) che vive a Kunming nel pericolo del contagio del Coronavirus e senza soldi per la fuga dalle responsabilità dell’impresario della compagnia di danza (qui il dettaglio).

Il padre Roberto De Fazio è apparso in televisione e sui giornali lanciando un appello alle autorità perchè risolvano la questione che si fa di giorno in giorno più drammatica. “Stiamo facendo il possibile per farlo rientrare in sicurezza ma non è facile avendo l’Italia bloccato i voli e non avendo previsto la Farnesina un piano univoco di evacuazione per i nostri connazionali – sottolinea il papà – I voli diretti e/o con scalo per l’ Italia sono stati bloccati dal nostro Ministero degli Esteri. Inoltre una eventuale partenza improvvisata lo potrebbe mettere a rischio al momento di atterrare in un Paese che potrebbe decidere o di rispedirlo in Cina o di metterlo in quarantena in un ospedale per malattie infettive di qualche posto pericoloso e lontano. Aspettiamo dal Consolato della provincia dove risiede notizie e direttive, vista anche la situazione del datore di lavoro che si rifiuta di continuare a pagarlo regolarmente e di acquistare, come da contatto firmato con mio figlio, il biglietto di ritorno per lui e la sua compagna Teodora Durać. I viveri scarseggiano e tutte le attività lavorative sono per il momento chiuse, banche comprese“.

La email dell’Ambasciata d’Italia in Cina

Da una parte il Ministero degli Esteri si è attivato per far rientrare altri sette italiani con un volo speciale dell’Aeronautica, dall’altra non fa nulla per chi si trova sempre in Cina ma fuori dell’area rossa di Wuhan. E lo chiarisce bene nella nota inviata a Gabriele proprio dall’Ambasciata italiana in Cina. “Comunicandone che Kunming ricade sotto la competenza del Consolato d’Italia a Chingqing – scrivono dalla Farnesina – al quale la invitiamo a rivolgersi, la informiamo che al momento non è previsto nessun piano di trasferimento di persone non interessate da misure di restrizione all’interno della provincia dello Hubei“.