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Raddoppio aeroporto, FuoriPista incontra Enac

L'incontro è stato dedicato ad una dettagliata presentazione del progetto per un potenziamento della capacità aeroportuale senza consumo di suolo.

Fiumicino – Si è tenuto in data 05 febbraio 2020 un secondo incontro tra Enac ed il Comitato FuoriPista, finalizzato a conoscere ed approfondire le reciproche posizioni sui temi controversi della questione aeroportuale di Fiumicino.

Una rappresentanza del Comitato FuoriPista composta dai sig.ri Berra, Cori, Di Leo, Pellicanò, ha incontrato l’Ing. Eminente, Direttore Centrale Vigilanza Tecnica, il Direttore Pianificazione e Progetti ing. Conte e i loro collaboratori, il Direttore Analisi Giuridiche e Contenzioso Avv. Di Giugno.

L’incontro è stato principalmente dedicato ad una dettagliata presentazione del progetto, denominato Hub 2021-45, elaborato dal com.te Berra e dal Sig. Di Leo, per un potenziamento della capacità aeroportuale sino a 120mov/h, senza consumo di suolo, che consiste nella realizzazione di nuovi terminal all’interno dell’attuale sedime e nella revisione delle procedure Atc di atterraggio/decollo, finalizzate ad un utilizzo più efficiente delle 3 piste attuali.

All’inizio dell’incontro, il Comitato ha richiesto di conoscere la posizione di Enac su alcuni temi, già sollevati nel precedente del 26 luglio 2019: l’individuazione di un aeroporto esclusivamente dedicato ai voli low cost, di sostegno a quello di Fiumicino,  e l’aggiornamento della zonizzazione acustica ferma al 2004; l’Ing. Eminente ha dichiarato sul primo tema che Enac, anche nell’ambito della prevista revisione del Pna, sta aggiornando le valutazioni svolte su questo argomento che a breve saranno condivise con il Mit, mentre sul secondo punto ha chiarito che – stando alla normativa vigente – non sussistono le condizioni per un aggiornamento della zonizzazione acustica aeroportuale.

Il dr. Pellicanò ha osservato che, a suo avviso, la legge 447/95 prevede un aggiornamento periodico della zonizzazione, preceduta da Vas, perlomeno ogni 5 anni e comunque ogni qualvolta, come nel caso di Fco, sono previsti forti incrementi del traffico rispetto alla data di prima zonizzazione; a tale proposito il Comitato insieme ad altri comitati locali aveva scritto nel 2017 ad Enac e agli altri enti preposti, richiedendo la convocazione della apposita Commissione ex art. 5 del Dm 31-10-97; di questa lettera, come di altra documentazione in proposito , il Comitato fornirà adeguata documentazione all’Ing Eminente.

Per quanto riguarda il progetto Hub 2021-45 di sviluppo della capacità aeroportuale, il Com.te Berra ha illustrato le modalità operative di atterraggio e decollo che consentirebbero – secondo il Comitato – un aumento del numero di movimenti sino a 120 mov/h. Ha anche posto all’attenzione alcune criticità e limiti del MasterPlan 2030, quali la segregazione tra la pista 3 attuale e la progettata pista 4 e l’interferenza implicita tra il traffico proveniente da questa pista e quello della pista 1.

Il sig. DiLeo ha poi presentato il layout aeroportuale che consentirebbe una capacità aggiuntiva di 44 mni di passeggeri, basato sull’occupazione di ampie porzioni di sedime aeroportuale oggi non utilizzate, ad est dell’attuale aerostazione, ed il riuso, previo abbattimento di alcuni manufatti sovrastanti, tra cui il people mover, di aree oggi adibite ad altri scopi; ha in particolare sottolineato  come la realizzazione di alcuni manufatti del previsto business center di ADR potrebbero impedire la realizzazione ad ovest di uno dei principali terminal del progetto alternativo, limitandone quindi la potenzialità , per cui si invita Enac a voler valutare se consentirne la realizzazione, prima di aver compiutamente analizzato il progetto HUB 2021-45.

Per validare gli assunti progettuali sin qui esposti, il layout aeroportuale, sia per la parte airside che per quella landside, è stato sottoposto a molteplici “run” di simulazione con Simmod e, di questi, sono stati proiettati alcuni filmati inerenti le varie modalità operative. In tutte le modalità la simulazione ha confermato la fattibilità di 120 mov/ con un ritardo max di 15 minuti nelle peak hours.

Il Comitato ha chiesto, a fronte del contributo progettuale fornito, di essere coinvolto nell’eventuale riprogettazione dell’infrastruttura aeroportuale, che si renderà necessaria dopo il parere negativo del Ministero Ambiente al MasterPlan 2030.

Enac ha preso atto di quanto mostrato e ha chiesto copia della documentazione presentata, con l’impegno di recepire quanto condivisibile nelle future scelte riguardanti lo sviluppo dello scalo. A tale proposito, a margine dell’incontro, l’avv. Di Giugno ha comunicato che Enac ha proposto ricorso contro il parere negativo al MP2030 della Ctvia del Ministero Ambiente del 25-10-2019.

L’incontro si è concluso con l’impegno dell’ing. Eminente, a seguito di un’attenta analisi della documentazione fornitagli, di valutare la necessità di ulteriori contatti e approfondimenti sui vari temi trattati.