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Blitz nel canile di Pomezia: discariche abusive e liquami pericolosi tra le gabbie

Durante il sopralluogo sono stati sequestrati due depuratori e un'area utilizzata come discarica

Pomezia – La Polizia Locale di Ardea ha eseguito nel pomeriggio del 10 febbraio un’ ispezione, delegata dalla Procura della Repubblica di Velletri, presso il canile di Pomezia Albadog, il cui gestore è indagato per maltrattamenti di animali.

La polizia locale di Ardea, guidata dal comandante Sergio Ierace, assieme al Ctu veterinario nominato dal Tribunale, si è recata nella struttura dove sono presenti sia il canile Sanitario, direttamente gestito dalla Asl Roma 6, che il canile rifugio ed un gattile.

I caschi bianchi di via Laurentina hanno raccolto diverse segnalazioni e materiale attestante le modalità in cui gli animali venivano posti sotto custodia nel canile. Durante il sopralluogo sono stati sequestrati due depuratori, uno non correttamente funzionante e l’altro privo di autorizzazione, che scaricavano i liquami degli animali direttamente nel fosso di Rio Torto.

È stata sequestrata anche un’area vicina ai box dei cani, usata di fatto come discarica, sulla quale erano abbandonati elettrodomestici, calcinacci, materiale ferroso, medicinali scaduti, vecchie radiografie dei cani, siringhe fiale ed altri rifiuti speciali, oltre alla presenza di aree in cui erano stati da poco accesi dei fuochi sulle cui motivazioni di accensione gravano ulteriori accertamenti, tutti rifiuti speciali che invece di venire smaltiti erano accatastati a pochi metri dagli animali.

Il canile ospita circa 340 cani dei comuni di Nettuno, Anzio ed Ardea. Alcuni dei randagi da un primo controllo, sebbene nutriti, non sono sembrati in salute e le gabbie sono apparse umide e sovraffollate, con alcuni casi di cani diarroici e con gabbie comunicanti tra loro, tutte cose che potrebbero favorire contagi tra loro.

La Polizia Locale ha accertato che i decessi comunicati dalla struttura al Comune di Ardea di alcuni animali custoditi si erano avuti tutti per gastroenterite. Il Ctu del tribunale ha relazionato la situazione del canile alla Procura della Repubblica di Velletri che, vagliando anche i sequestri eseguiti, deciderà in queste ore il da farsi. Acquisiti registri ed altra documentazione al vaglio degli inquirenti per la verifica dell’intera attività.

Fontana: “Attivate le procedure per monitorare il servizio”

“Avendo appreso, a mezzo stampa, di un sopralluogo della Polizia Locale di Ardea, incaricata dalla Procura di Velletri, presso il canile sanitario di Pomezia, per un presunto maltrattamento di animali, si richiede di valutare con urgenza la situazione, anche con eventuale verifica presso il canile stesso. Quanto sopra a tutela degli animali ricoverati presso la struttura ed in osservanza a quanto sancito dalla L.R. 34/97 che disciplina gli animali di affezione”.

E’ quanto riportato sulla nota a firma del Vicesindaco di Anzio con delega alle politiche ambientali e sanitarie, Danilo Fontana e del Dirigente IV U.O. Ambiente e Sanità, Angela Santaniello, indirizzata al Comandante della Polizia Locale di Anzio, Antonio Arancio ed al Dipartimento di prevenzione servizio veterinario anagrafe canina dell’Asl.

“L’Amministrazione, che per la prevenzione del randagismo e per la tutela della salute degli animali sostiene costi elevati, – conclude il Vicesindaco Fontana – attiverà le procedure necessarie per monitorare, insieme agli Enti preposti, il corretto espletamento del servizio“.

Saccone: “La legge italiana tutela gli animali”

“Ho seguito in queste ore con interesse il lavoro della Procura di Velletri nel canile di Alba Dog di Pomezia – dichiara in una nota il senatore Antiono Saccone -, che ha incaricato la polizia locale di Ardea di ispezionare la struttura che ospita i cani di Ardea, Anzio, Nettuno”.

“Nel sopralluogo sono state riscontrate diverse criticità che destano preoccupazione e sono in queste ore alla vaglio della Procura e della polizia locale, alla quale vanno i miei ringraziamenti per l’eccellente lavoro svolto. La tutela degli animali e la lotta al randagismo sono principi fondamentali in questo Paese. La legge italiana tutela gli animali proteggendoli dai maltrattamenti, motivo per cui auspico si faccia chiarezza su questa vicenda”.

(Il Faro online)