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Severini: “Un impegno scritto bipartisan per la dignità del Nord”

Appello a tutti consiglieri del Nord per un documento comune

Fiumicino – “Nel 1992 la circoscrizione XIV di Roma divenne il comune autonomo di Fiumicino. Sono passati 28 anni, ma il Nord non è mai diventato veramente protagonista del territorio. Non è una questione di colore politico, visto che si sono succedute amministrazioni di ogni tipo, ma di considerazione; quella parte del territorio, proprio perché un po’ distante dal centro città, non viene proprio ‘vista’ da chi governa a via Portuense”. Lo afferma in una nota Roberto Severini, capogruppo della lista civica Crescere Insieme.

“Sicurezza, strade, servizi, strutture sportive, illuminazione, fognature, spazi di aggregazione per i giovani, collegamenti difficoltosi o assenti; in alcuni casi persino acqua potabile… tutti settori in difficoltà, con interventi tampone ora qui ora lì, che non restituiscono al territorio quella dignità che merita.

Per questo – prosegue Severini -, al fine di colmare le lacune di ogni amministrazione che ha guidato Fiumicino sulle problematiche del Nord, e per evitare di portare avanti la “vertenza del Nord” come un fatto personale, lancio un appello a tutti i consiglieri eletti del nord, di maggioranza come di opposizione; stiliamo insieme un documento volto alle esigenze dei cittadini e del territorio del nord, specificando le direttrici da affrontare.

Deve essere un documento bipartisan, che resterà come memoria di lavoro per qualunque amministrazione presente o futura; il bene dei cittadini si misura con le cose fatte, non con le parole spese. Come dicevano i latini, Scripta manent; e allora mettiamo nero su bianco le esigenze del territorio, convidiamole al di là dei partiti, e che siano un canovaccio di lavoro da ‘spuntare’ da oggi in poi, fino alla risoluzione completa delle esigenze primarie.

Occorre uno scatto di orgoglio e senso di responsabilità da parte degli amministratori – conclude Severini – , serve un’azione condivisa. Spero di trovare sponda in questa azione che definirei politica nel senso più alto del termine, ci credo fortemente. Ove mai non dovesse accadere, la vertenza del Nord assumerà toni ancora più decisi, nelle forme e nei tempi che saranno necessari; perché la dignità di una parte del territorio e la qualità della vita dei suoi cittadini sono valori non negoziabili”.

(Il Faro on line)