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Santa Severa: tutto pronto per la cerimonia inaugurale della Città della cultura 2020

Il titolo di "Città della Cultura della Regione Lazio 2020" è stato assegnato all'associazione di 4 comuni formata da Cerveteri, Allumiere, Santa Marinella e Tolfa.

Santa Marinella – Oggi domenica 16 febbraio alle ore 11.00 al Castello di Santa Severa, spazio della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea, in collaborazione con il Comune di Santa Marinella e Coopculture, in programma la 2° giornata della cerimonia inaugurale della Città della Cultura 2020, titolo istituito dalla Regione Lazio sul modello delle esperienze delle Capitali della cultura, europea e nazionale, per stimolare il territorio regionale a valorizzarne il patrimonio culturale.

Il titolo di “Città della Cultura della Regione Lazio 2020” è stato assegnato all’associazione di 4 comuni formata da Cerveteri, Allumiere, Santa Marinella e Tolfa. Questo titolo si propone di stimolare le città a  considerare lo sviluppo culturale come elemento essenziale della crescita economica e della coesione sociale della propria comunità, a valorizzare i beni culturali e paesaggistici, a promuovere lo sviluppo di imprenditoria nel settore culturale e creativo, a migliorare l’offerta culturale, ad incrementare i servizi rivolti ai turisti, a favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana e dei territori e a promuovere una cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica.

L’evento in Sala Nostromo vedrà la partecipazione di Marietta Tidei, Consigliera Regionale, Pietro Tidei, Sindaco di Santa Marinella, Flavio Enei, direttore dei Musei Civici, oltre alla presenza di Lorenzo Marsaglia, campione europeo di tuffi.

Sarà eseguita una suite musicale di violini a cura di Camilla Crisostomi e Fabiana Ceci a cui seguirà un’esibizione di ballo di DanZero. La sala del Nostromo sarà allestita con abiti dipinti con gli scorci di Santa Marinella e Santa Severa realizzati da Teresa Venuto Riccardi e saranno esposte le foto di Marco Tempio, oltre al simbolo della spiaggia antistante il castello, le tavole del Surf Expo.

Leodori: “Un grande motore di sviluppo”

Cerveteri, che nel 2004 ha ottenuto il riconoscimento Unesco per la Necropoli della Banditaccia, continua giustamente a scommettere sul proprio patrimonio culturale come importante motore di sviluppo”. Lo ha detto il vice presidente della Regione Lazio Daniele Leodori alla cerimonia inaugurale di “Cerveteri Città della Cultura della Regione Lazio” che si è svolta a Palazzo Ruspoli a cui sono intervenuti il padrone di casa il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, e quindi i primi cittadini di Tolfa, Alessandro Batilocchio, di Allumiere Alessio Pasquini e di Santa Marinella, Pietro Tidei.

“Una scommessa, una sfida anche per la Regione Lazio che, prima in Italia, ha istituito il riconoscimento di Città della Cultura regionale nel 2016, sul modello europeo e su quello italiano di Capitale della Cultura. Un’azione che – ha aggiunto Leodori –  con lo stanziamento di un contributo regionale di 100mila euro vuole stimolare la crescita economica e la coesione delle comunità attraverso lo sviluppo culturale e la valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Per il bando del 2020, sono state 23 le domande pervenute con 92 soggetti coinvolti tra Comuni, Comunità montane e altre formazioni”.

“Gli esempi di Matera, Capitale europea 2019 e di Parma Capitale della cultura italiana per il 2020 dimostrano la capacità di questo modello di suscitare energie, mettere in rete tanti soggetti e istituzioni che si occupano di beni e attività culturali, sperimentare nuove strategie di governance e gestione. Una strategia che non può prescindere dalla costruzione di reti, tra Comuni, associazioni, imprese, musei, istituzioni culturali, e dal coinvolgimento delle comunità locali, che – ha concluso Leodori – come dimostrato dal progetto Civitart di Cerveteri, sono i veri protagonisti di questa rinascita”.