Il Papa: un anno di missione nelle diocesi per i futuri diplomatici del Vaticano

17 febbraio 2020 | 13:30
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Il Papa: un anno di missione nelle diocesi per i futuri diplomatici del Vaticano

La decisione del Pontefice, frutto del Sinodo sull’Amazzonia, per rispondere alle sfide pastorali ed evangelizzatrici della Chiesa di oggi

di FABIO BERETTA

Città del Vaticano – I sacerdoti che un domani svolgeranno il ruolo di diplomatici per la Santa Sede dovranno avere nel curriculum un anno di missione. Il desidero di Papa Francesco, annunciato dallo stesso Pontefice alla fine del Sinodo sull’Amazzonia, ora trova conferma e si concretizza con una lettera inviata dal Santo Padre al presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica, mons. Joseph Marino.

“Sono convinto che una tale esperienza potrà essere utile a tutti i giovani che si preparano o iniziano il servizio sacerdotale, ma in modo particolare a coloro che in futuro saranno chiamati a collaborare con i Rappresentanti Pontifici e, in seguito, potranno diventare a loro volta Inviati della Santa Sede presso le Nazioni e le Chiese particolari“, si legge nella lettera, datata 11 febbraio 2020.

Nella missiva, il Papa ricorda anche le sfide missionarie che la Chiesa moderna si trova ad affrontare nei cinque continenti: “In Europa bisognosa di svegliarsi; in Africa, assetata di riconciliazione; in America Latina, affamata di nutrimento e interiorità; in America del Nord, intenta a riscoprire le radici di un’identità che non si definisce a partire dalla esclusione; in Asia e Oceania, sfidate dalla capacità di fermentare in diaspora e dialogare con la vastità di culture ancestrali”.

Da qui l’idea di far acquisire, “oltre alla solida formazione sacerdotale e pastorale, e a quella specifica offerta da codesta Accademia”, “anche una personale esperienza di missione al di fuori della propria Diocesi d’origine, condividendo con le Chiese missionarie un periodo di cammino insieme alla loro comunità, partecipando alla loro quotidiana attività evangelizzatrice”.

Questa novità “entrerà in vigore a cominciare dai nuovi alunni che inizieranno la loro formazione nel prossimo anno accademico 2020/2021“.

Francesco sottolinea come per elaborare “in modo più approfondito e avviare bene tale progetto, occorrerà innanzitutto una stretta collaborazione con la Segreteria di Stato e, più precisamente, con la Sezione per il Personale di Ruolo diplomatico della Santa Sede, nonché con i Rappresentanti Pontifici, i quali certamente non mancheranno di prestare un valido aiuto nell’individuare le Chiese particolari pronte ad accogliere gli alunni e nel seguire da vicino tale loro esperienza”.

“Sono certo che, superate le iniziali preoccupazioni, che potrebbero sorgere di fronte a questo nuovo stile di formazione per i futuri diplomatici della Santa Sede, l’esperienza missionaria che si vuole promuovere tornerà utile non soltanto ai giovani accademici, ma anche alle singole Chiese con cui questi collaboreranno e, me lo auguro, susciterà in altri sacerdoti della Chiesa universale il desiderio di rendersi disponibili a svolgere un periodo di servizio missionario fuori della propria Diocesi”, è l’auspicio di Papa Francesco.

(Il Faro online) – Foto © Vatican Media