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Possanzini: “La Stazione di Acilia Sud è un cantiere abbandonato”

Il Segretario di Sinistra Italiana X Municipio: "Non dobbiamo prendere in giro i cittadini"

Ostia – “Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere, a dirotto. La Stazione di Acilia Sud è oramai una specie di reperto archeologico adatto a testimoniare la totale assurdità nella gestione delle risorse pubbliche”, si legge in una nota diffusa da Marco Possanzini, segretario di Sinistra Italiana X Municipio.

“Parliamo di una stazione incompiuta, di un cantiere abbandonato che forse, prima o poi, molto poi che prima, verrà riaperto per essere terminato – spiega Possanzini -. Del ponte ciclopedonale di collegamento fra Acilia Sud ed il popoloso quartiere di Dragona non se ne parla praticamente più ed è tutto affondato nel porto delle nebbie perenni. Addirittura l’area che sarebbe dovuta diventare parcheggio di scambio è finita all’asta in quanto la procedura di concordato preventivo accordata ad Atac con il relativo piano prevedono, fra le altre cose, la messa all’asta del terreno in via Ortolani in quanto definito bene ‘non strumentale'”.

“C’è poi il tema della nuova fermata della Roma Lido, Giardino di Roma, un’opera fortemente voluta dai residenti e per la quale è stata approvata in Campidoglio una mozione. Non importa se la tratta Roma Lido cade a pezzi, se vince sistematicamente il ‘premio Caronte’, se non ci sono interventi per la manutenzione, se non c’è un piano coerente di risanamento di tutta la linea, se non si riesce nemmeno a dotare la linea di quelle infrastrutture necessarie per aumentare almeno il numero di treni circolanti in contemporanea. Si preferisce navigare a vista in un eterno e soffocante presente senza una minima idea di pianificazione per il futuro”.

Non dobbiamo prendere in giro i cittadini, senza un intervento strutturale vero, la linea Roma Lido non potrà nemmeno lontanamente ambire ad un voto vagamente sufficiente. Ma non basta perché sulla mobilità il Campidoglio è ancora pronto a stupire. Mentre si privatizza giorno dopo giorno il trasporto pubblico su gomma, quasi una linea su 4 sono praticamente gestite da privati, con le conseguenze che conosciamo e che determinano pesantissimi effetti soprattutto nelle periferie della città, mentre le manutenzioni nelle stazioni della metropolitana fanno acqua da tutte le parti, Roma Capitale ha deciso di impegnare 150 milioni di euro per realizzare due, mica una, funivie nella città. Davanti a questo modo di fare, di pensare, di agire, cadono le braccia e si perdono le speranze. In mancanza del ponte ciclopedonale nella Stazione di Acilia Sud, visto che di realizzarlo non se ne parla proprio, realizziamola li la funivia, almeno potremmo collegare la futura stazione con i popolosi quartieri di Dragona e Dragoncello. Si scherza, ovviamente, ma è l’unico modo ‘serio’ per trattare questa realtà”, conclude Possanzini.

(Il Faro online)