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Coalizione di centro sinistra per le comunali a Terracina? Europa verde in assemblea con il Pd

Europa verde ha già messo dei "paletti" necessari per la nascita della coalizione, fissando ben 5 punti per loro imprescindibili.

Terracina – Dopo più di un decennio, il governo di Terracina potrebbe tornare in mano al centro sinistra? Ancora presto per dirlo, quello che è certo è che la città è in fermento per le prossime elezioni – l’ex sindaco Procaccini è volato a Bruxelles in qualità di eurodeputato (leggi qui) – e l’ala sinistra della politica terracinese sembra pronta a dare battaglia per “vincere” l’ambito scranno.

Tra le prime mosse di una probabile alleanze, spicca, in questi giorni, il fatto che Europa verde – nuovo soggetto politico di cui fa parte anche l’ex vicepresidente di Legambiente Gabriele Subiaco (leggi qui)sia stata in assemblea insieme al Partito democratico locale. 

Una coalizione non facile, però. Pur nuova sulla scena politica, infatti, Europa verde ha già messo dei “paletti” necessari affinché la possibile coalizione nasca sotto una buona stella. Per questo, ha fissato ben 5 punti imprescindibili per poter aspirare a una collaborazione, prima ancora che alla vittoria.

“Europa verde – si legge, infatti, in una nota – esplicita alcune linee guida fondamentali che dovranno ispirare i contenuti programmatici, le modalità della campagna elettorale e la leadership per una adesione alla nascente Coalizione. È necessario dare concretezza all’obiettivo programmatico che la coalizione si è posto “Terracina Città Sostenibile” con politiche e iniziative coerenti per non farlo diventare una formula vuota e retorica.”

i 5 punti fondamentali per “Europa verde”

E ancora, da Europa verde sottolineano: “Ribadiamo la nostra natura non settaria e non ideologica e riaffermiamo la nostra indipendenza, pur partecipando alla recente assemblea cittadina convocata da PD, Terracina contro il Declino e Insieme a Te, del 15 febbraio scorso con un intervento del co-portavoce Gabriele Subiaco, che ha esplicitato alcune direttrici fondamentali che caratterizzano il percorso per una eventuale adesione alla nascente coalizione di centrosinistra.

Il campo della coalizione, infatti, non è e non può essere semplicemente una sommatoria di voti e di liste qualunque essi/e siano e da dovunque essi/e arrivino. Per Europa Verde Terracina, la coalizione si costruisce condividendo almeno 5 punti fondamentali, al di la’ delle posizioni specifiche dei componenti.

Identità valoriale ed impegno civile per la legalità

Sul piano valoriale è necessario avere una identità chiara, richiamandosi senza ambiguità ai valori fondanti della nostra Costituzione democratica e repubblicana e alla convinta adesione all’Europa; incarnando una idea della politica che, per Europa Verde Terracina, è missione e servizio ai cittadini ed alla comunità e che privilegia il benessere solidale, la lotta alle disuguaglianze economiche e sociali, la riaffermazione dell’importanza del volontariato sociale e dell’inclusione; ma soprattutto condividendo un’etica, una coerenza e delle regole di comportamento che consentono di stare nel campo della coalizione con Responsabilità e Lealtà.

“Da questo punto di vista, riteniamo indispensabile, da parte di alcune forze di questa costituenda Coalizione, rimarcare formalmente le distanze con recenti esperienze passate, di fuoriuscite e comportamenti ambigui a livello locale e provinciale. Comportamenti che, a nostro avviso rischiano comunque di danneggiare profondamente l’immagine della coalizione, contribuendo a confondere gravemente il quadro politico cittadino e l’elettorato. Riteniamo altresì necessario esplicitare con una netta presa di posizione, l’emergenza legalità in Provincia di Latina, come riportata anche nella ultima Relazione annuale della DIA recentemente pubblicata.

Visione comune di città

L’Obiettivo Terracina Città Sostenibile al 2030, è soprattutto a nostro modo di vedere un obiettivo culturale, prima ancora che politico. L’Agenda 2030 dell’Onu e l’ASviS che ne cura l’applicazione in Italia, pongono 17 macro-obiettivi, 169 sotto-obiettivi, centinaia di indicatori per misurare il raggiungimento dei risultati.

Attuare una Società Sostenibile significa mettere al centro del programma di lavoro: salute e benessere, scuola e istruzione di qualità, povertà e disuguaglianze, servizi ai cittadini, cultura, accoglienza e integrazione, giustizia e legalità (oramai una vera e propria emergenza nella nostra provincia), servizi per gli anziani e i diversamente abili, il ruolo fondamentale del volontariato e terzo settore, servizi dell’infanzia, contrasto al vandalismo e alle dipendenze, all’abuso di droghe e alcool e alla ludopatia.

Attuare una Economia Sostenibile significa mettere al centro: lavoro (green jobs ma anche lotta al caporalato ed allo sfruttamento), imprese (green economy ma anche imprese che rispettano i diritti dei lavoratori), innovazione e smart city, infrastrutture (si a nuove opere utili ma innanzitutto manutenzione del territorio), economia circolare, energie rinnovabili, turismo (lavorando sulla qualità ambientale, sulla accoglienza di qualità e sull’integrazione turismo-cultura), agricoltura, pesca e cibo sano riorientando tutti i processi produttivi alla sostenibilità.

Ecco, parlare di Terracina Città Sostenibile al 2030 significa muoversi in questo quadro di riferimento preciso con idee, piani, progetti, azioni, soluzioni concrete e misurabili per la Città, soluzioni e progetti che Europa Verde è in grado di elaborare e di concretizzare per la nostra Città anche attraverso la applicazione dei principi del Green New Deal Europeo e i meccanismi finanziari per una transizione giusta.

Questioni territoriali su cui è necessaria una presa di posizione

“Va poi trovata – proseguono da Europa Verde – una visione comune su questioni cruciali per il nostro territorio, visione che pur nella complessità delle diverse sfumature, deve essere espressa in modo non ambiguo. Alcune delle questioni territoriali cruciali, sulle quali Europa Verde riaffermerà la propria posizione, già espressa peraltro dal Co-portavoce Gabriele Subiaco in diverse occasioni, sono: l’autostrada Roma-Latina e l’aeroporto di Latina; la questione impianti per il trattamento dei rifiuti in provincia di Latina e l’attuazione del Piano Rifiuti della Regione Lazio; la questione infrastrutture viarie e il trasporto a cominciare dall’annosa questione Treno che va completamente re-impostata e de-strumentalizzata chiamando la Regione e RFI alle loro responsabilità decisionali e non interferendo con improvvide manie di protagonismo; la riorganizzazione di tutta l’area portuale considerando le indicazioni delle linee guida del Piano dei Porti della Regione Lazio; i Mercati cittadini a cominciare dal Mercato della Marina; la Rigenerazione Urbana (con riferimento alla quale i provvedimenti adottati dall’Amministrazione comunale di Terracina, seppur consentiti da quella legge regionale 7, rappresentano la negazione del concetto di Rigenerazione urbana, e l’ennesimo escamotage per continuare a fare scempio del territorio, consumo di suolo e speculazione edilizia); c’è poi il tema della revisione del PRG, degli strumenti di pianificazione urbanistica e l’aggiornamento in chiave sostenibile del Regolamento Edilizio; le linee strategiche del PUMS e la mobilità intermodale cittadina; i Contratti di Fiume e di Costa ed in generale la Pianificazione Partecipata e altre questioni rilevanti per lo sviluppo territoriale, come gli spazi pubblici e la tutela del Bene Comune.

Credibilità

Per Europa Verde Terracina, la credibilità delle persone che fanno o faranno parte di questa coalizione è fondamentale perché sostanzia l’identità di valori e la visione di città. Credibilità vuol dire esperienza, competenza e professionalità dimostrate, capacità progettuale, abitudine ad affrontare problemi complessi, che debbono sostanziare e testimoniare la reale possibilità di realizzare la visione di città che proponiamo ma anche non compromissione, a nessun titolo, con l’Amministrazione uscente.

Ma vuol dire anche non essere soltanto portatori di bei valori astratti, ma di valori che non sono solo affermati ma soprattutto praticati nella realtà, vissuti con esperienze concrete di partecipazione e condivisione attiva nel sociale, nelle scuole, per l’ambiente, a sostegno della Comunità.

Leadership

Ultimo punto, ma non per ordine di importanza, è la questione del leader della coalizione. Per noi che crediamo in un progetto ed in una visione di città che traguarda il 2030, il leader è una persona che una volta definita e condivisa la nostra chiara identità di valori e la nostra precisa visione di  città sia in grado di incarnarle  e di rappresentarle con autorevolezza e responsabilità e di portarle avanti con convinzione non solo per la prossima tornata elettorale, ma per i prossimi 10 anni.

La nostra adesione alla coalizione passa attraverso l’analisi, l’elaborazione e la condivisione di questi 5 punti per noi fondamentali per aderire e garantire l’adesione alla coalizione nei prossimi mesi in vista delle elezioni amministrative. Ma passa soprattutto attraverso la condivisione e la piena adesione da parte di tutti coloro che – conclude la nota – faranno parte della coalizione ad un progetto di Città che nasce oggi ma che traguarda i prossimi dieci anni e siamo disponibili da subito a confrontarci concretamente su quanto esposto.”

(Il Faro on line)