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Ecobonus 2020, aumentano le immatricolazioni di auto ibride ed elettriche

L’introduzione di Ecobonus ed Ecotassa va così a modificare gli equilibri del mercato delle automobili favorendo l’acquisto di modelli di vetture che abbiano un basso impatto ambientale.

Lo scorso dicembre è ufficialmente entrata in vigore la legge relativa al Decreto Clima che ha introdotto i sistemi Ecobonus ed Ecotassa riguardanti rispettivamente le auto elettriche e ibride e i modelli con emissione di CO2 che superano i 160 grammi al chilometro.

Questa nuova legge ha lo scopo di conformare le leggi italiane agli obblighi previsti dalla direttiva europea 2008/50/CE sulla qualità dell’aria e sul rispetto dell’ambiente andando a modificare il costo delle automobili stesse, delle tasse, così come quello dell’assicurazione online e non.

L’introduzione di Ecobonus ed Ecotassa va così a modificare gli equilibri del mercato delle automobili favorendo l’acquisto di modelli di vetture che abbiano un basso impatto ambientale.

Andando ad esaminare più da vicino questi due nuovi sistemi, possiamo riassumere l’Ecotassa come un’imposta da pagare sulle automobili acquistate e immatricolate a partire dal 1° marzo 2019 con lo scopo di incentivare l’acquisto di vetture a basso impatto ambientale.

L’imposta, infatti, varia in base alla quantità di CO2 emessa dal veicolo in questione che, stando alle direttive dell’Unione Europea, non deve superare la soglia massima fissata a 160 g/km. La tassa sarà quindi direttamente proporzionale alle emissioni rilasciate nell’ambiente dal proprio veicolo e verrà riscossa dallo Stato soltanto dopo l’immatricolazione dello stesso.

Per tutti i veicoli con emissioni di anidride carbonica superiori a 160 g/km sono previste delle sovrattasse che saranno pari a:

  • 100 € per i veicoli con emissioni comprese tra i 161 ed i 175 g/km
  • 600 € per i veicoli con emissioni comprese tra i 176 ed i 200 g/km
  • 000 € per i veicoli con emissioni comprese tra i 201 ed i 250 g/km
  • 500 € per i veicoli con emissioni superiori ai 250 g/km.

L’Ecobonus, invece, è un contributo statale che può essere ottenuto con l’acquisto di un’automobile dal valore di listino inferiore a 45.000 € ma, come per l’Ecotassa, varia in base alle emissioni di CO2 dell’automobile che si intende comprare.

Il contributo massimo che può essere ottenuto è pari a 6.000 € per la rottamazione di una vecchia automobile inquinante di classe di emissione fino Euro 4 e la sostituzione con una elettrica con emissioni di CO2 che vanno tra 0 e i 20 g/km. Per la rottamazione di un’automobile vecchia e l’acquisto di una con emissioni di CO2 comprese tra i 21 e i 75 g/km, invece, il contributo previsto è pari a 2.500 €.

Per coloro, invece, che hanno intenzione di acquistare un’automobile senza però averne una da rottamare, il contributo statale sarà pari a 4.000 € per tutte le vetture con emissioni di CO2 comprese tra lo 0 ed i 20 g/km, oppure pari a 1.500 € per tutti i veicoli con emissioni di CO2 che vanno tra i 21 ed i 75 g/km.

Il sistema Ecobonus, però, non riguarda soltanto l’acquisto di automobili, ma può essere ottenuto anche con l’acquisto di un ciclomotore o di un motoveicolo a due ruote grazie al Decreto Milleproroghe che ha esteso il bonus fino a tutto il 2020.

Il bonus, del valore corrispondente al 30% del prezzo di acquisto con un massimo di 3.000 €, verrà applicato solo ed esclusivamente ai modelli elettrici e a quelli ibridi con una potenza non superiore a 11 KW e soltanto nel momento in cui venga rottamano un altro due ruote appartenente alla stessa categoria, fino alla Classe 4.

Non tutti i modelli di automobili, quindi, permettono di ottenere l’Ecobonus ma soltanto quelli con una bassa emissione di CO2 per km. Di questa categoria fanno parte le auto ibride, quelle a metano, quelle elettriche e le cosiddette “ibride plug-in”, vetture con un doppio motore (uno termico e uno elettrico) che le permette di viaggiare con la sola propulsione di batterie per alcune decine di km.

Grazie all’Ecobonus, stando ai dati di gennaio 2020 del mercato automobilistico italiano, è stata rilevata una crescita notevole degli acquisti di autovetture nelle fasce che godono di tali incentivi: le automobili nella fascia fino a 20 g/km di CO2 hanno infatti assistito un incremento addirittura del 533% mentre, quelle nella fascia tra i 21 e i 75 g/km, del 363%.

Per quanto riguarda le auto ibride, invece, abbiamo assistito ad una crescita dell’82% mentre, per quelle elettriche, ad una crescita del 587%. Anche le vendite di metano aumentano del 136% e diminuiscono, invece, quelle di GPL del 21%.

Secondo a quanto riportato sempre dai dati di gennaio, analizzando quelli relativi alle immatricolazioni di auto elettriche, emerge che le favorite sono state fino ad ora le francesi Renault Zoe seconda serie (con 411 immatricolazioni) e la Peugeot e-208 (con 318 immatricolazioni).

Subito dietro le francesi troviamo la Volkswagen e-Up! (con 215 immatricolazioni) e la Smart fortwo (con 2013 immatricolazioni), seguite dalla Hyundai Kona elettrica (con 149 immatricolazioni). Ultima in classifica invece, con appena 63 immatricolazioni, si posiziona la Tesla Model 3.