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Manuel Bortuzzo e le Paralimpiadi: “Punto a Parigi 2024 e ammiro i campioni azzurri della Finp”

Ha raccontato la sua storia a I Fatti Vostri il campione azzurro di nuoto. Il sogno è tornare a camminare e partecipare alle Paralimpiadi. Accoglie il suo desiderio il Ct Vernole: “Lo aspettiamo”

Roma – Un sogno franato più di un anno fa. Manuel veniva colpito da un proiettile all’Axa (leggi qui), in una sera che per lui doveva essere meravigliosa, da passare con fidanzata e amici. Un tragico scambio di persona e poi il calvario.

Verso le Paralimpiadi di Parigi. L’ammirazione di Manuel per i campioni del mondo di nuoto

Manuel al Settecolli 2019

Il destino lo ha fermato lì il peggio a 12 millimetri dal tessuto midollare (leggi qui). Lesione non completa per Bortuzzo che vuole a tutti i costi ricominciare a camminare. Ma lo sport non abbandona la sua vita e non lo ha mai fatto, da quella tragica sera. Lo ha detto alla trasmissione I Fatti Vostri. Manuel vuole partecipare ai Giochi a Cinque Cerchi: “Alle Paralimpiadi ci stiamo lavorando. Mi alleno e ci vuole il tempo giusto per partecipare”. Ha dichiarato in tv, di fronte a Giancarlo Magalli. Il desiderio più grande di Bortuzzo, atleta azzurro nel mezzofondo dove macinava chilometri e tempi buonissimi, resta quello. Le Olimpiadi. O le Paralimpiadi. E la storia insegna. Uomini e donne provati dalla  vita hanno trovato il riscatto nel mondo paralimpico: “Bisogna fare i tempiha sottolineato il trevigiano – e soprattutto non sottovalutare chi da anni è nella mia stessa condizione e sta lavorando duro – e riferendosi agli azzurri della Nazionale Italiana di nuoto paralimpico, ha aggiunto – ho massimo rispetto per questi splendidi ragazzi. Prenderò tutto con calma e serenità”.

Le parole del Ct Riccardo Vernole: “Aspettiamo Manuel. Il suo talento lo aiuterà”

Il Ct Vernole ai Mondiali di Londra (foto@Bizzi)

Non sono passate inosservate le sue parole di elogio nei confronti dei colleghi paralimpici. Il suo pensiero, nei confronti della Nazionale Italiana campione del mondo a Londra (leggi qui), è stato raccolto dal commissario tecnico tricolore del team della Finp, Riccardo Vernole. Simone Barlaam, Federico Morlacchi, Antonio Fantin e Carlotta Gilli, alcune delle stelle dell’Italia del nuoto paralimpico. Il tecnico azzurro accoglierebbe a braccia aperte Bortuzzo: “Siamo felici che Manuel si alleni e abbia bei progetti – spiega – lo aspettiamo molto volentieri. C’è un percorso da fare insieme con la nostra Federazione paralimpica – prosegue Vernole come riportato da Leggo.it  – ci sono Campionati Italiani, Europei, Mondiali e Paralimpiadi a cui iscriversi e da disputare. Noi siamo qui. Siamo i campioni del mondo, Manuel dovrà avvicinarsi a noi per capire come puntare a un obiettivo ambizioso e difficile”. Sulla forza e sul talento di Manuel, Vernole risponde: “E’ difficile dire quanto potrà essere forte in acqua, i fattori sono molteplici e non è semplice. Il suo passato da nuotatore comunque lo aiuterà”.

“Voglio tornare a camminare”. Dalla sera del 2 febbraio 2019 tutto il mondo del nuoto con lui

Manuel insieme a Gabriele Detti (foto@federnuoto)

E quell’essere atleta convinto e coraggioso nella vita, lo fa andare avanti senza mollare: “Il mio obiettivo più grande è alzarmi in piedi”. Dice convinto Manuel. Una sfida enorme e affascinante per l’atleta di Treviso, ormai adottato da Roma. Si sono stretti tutti intorno a lui, dopo quell’incidente in un quartiere del X Municipio. Il mondo dello sport ha teso le mani ad un suo figlio e il nuoto ha fatto lo stesso. Manuel si allenava al Centro Federale Fin di Ostia insieme ai grandi. Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti sono stati vicini al loro amico e dedicato medaglie e professato amicizia.

Cittadino onorario di Roma. Presto l’onorificenza in Campidoglio

La sindaca Raggi insieme a Bortuzzo (foto@federnuoto)

Punta a proseguire nel nuoto Bortuzzo ma soprattutto a realizzare il suo sogno, in una città come Roma, che presto lo farà ufficialmente cittadino onorario. Lo ha anticipato Swimbiz.it. Un’adozione sportiva, ricambiata sempre con un amore dichiarato e ringraziato da Manuel: “Sarà un onore per me conferire quanto prima quest’onorificenza a Manuel – ha detto la sindaca Raggi, sulla sua pagine ufficiale Twittergrande esempio di coraggio e tenacia“.

Lo ha proposto l’Assemblea  Capitolina con approvazione all’unanimità. Presto Manuel sarà romano a tutti gli effetti e all’ombra del Sacro Cupolone punterà non solo a Parigi 2024, ma anche ad alzarsi in piedi. E tornare a camminare.

(Il Faro on line)