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Ardea, Tarantino interroga l’Amministrazione comunale sul canile Albadog

Tarantino al Sindaco: "Per quale motivo l'Albadog ha continuato a fatturare a tariffe sulla base del vecchio contratto anziché sul nuovo?"

Ardea – Il capogruppo di “Cambiamo” di Ardea, Anna Maria Tarantino, ha depositato in data 19 febbraio 2020 due interrogazioni urgenti a risposta orale rivolte al sindaco Mario Savarese e al presidente del consiglio Lucio Zito.

La prima interrogazione riguarda l‘affidamento dei cani del comune di Ardea presenti nel canile Albadog di Pomezia: “Premesso che – scrive Tarantino – il 19 marzo 2018 è stato pubblicato un avviso per la verifica prima e l’affidamento poi dei cani randagi catturati sul territorio comunale”.

“E premesso che: il 3 agosto 2018 la determina dirigenziale n. 1198 ha aggiudicato il servizio di trattamento sanitario e pensione alla Albadog; la scrivente ha più volte richiesto la conclusione dell’iter di aggiudicazione per permettere all’ente di poter pagare lo stesso servizio ad un prezzo inferiore rispetto all’appalto precedente; i ritardi da parte dell’amministrazione a concludere l’iter di aggiudicazione della nuova procedura hanno portato la società Albadog (precedente aggiudicatario) ad emettere fatture sulla base del vecchio contratto e ad un prezzo superiore al nuovo”.

“Inoltre il 3 luglio 2019 la sottoscritta ha richiesto via mail agli uffici preposti informazioni circa la documentazione del canile e dei cani del comune di Ardea affidati alla struttura Albadog, senza alcuna risposta e con mail del 17 settembre 2019 sempre la scrivente chiedeva precise informazioni circa l’affidamento e la tenuta dei cani ed anche la risposta a questa mail non è mai stata inviata“.

“Si chiede di sapere per quale motivo – continua la Consigliera – l’Albadog ha continuato a fatturare a tariffe sulla base del vecchio contratto anziché sul nuovo; se tale maggiore compenso prevede una copertura in bilancio; perché questa amministrazione non ha inteso avviare una campagna propria di adozione di questi animali al fine di poter garantire loro un futuro in una nuova famiglia aiutandoli a vivere in salute e riducendo anche le tasse comunali”.

“Le uniche campagne fatte, infatti, sono quelle delle associazioni di volontari che da anni lavorano sul territorio e che chiedono all’ente un riconoscimento mai ottenuto attraverso la stipula di un protocollo di intesa”.

La Tarantino non si è fermata qui e ha continuato con le interrogazioni scritte indirizzate a Savarese e Zito, questa volta riguardo le classificazioni delle strade del Comune.

“Premesso che: la toponomastica del nostro territorio risale al 1971 – afferma la Consigliera -; le delibere adottate per tale esigenza risalgono al 2004; nel corso degli ultimi anni sono state realizzate nuove strade, a volte autonominatesi per assenza dell’Amministrazione, e che lo stato giuridico di alcune di esse appare modificato ed incerto al tempo stesso”.

“E considerato che – conclude l’interrogazione – ad oggi molti cittadini lamentano la mancanza di ricezione dei documenti postali; l’Ufficio Anagrafe non rilascia residenze per strade esistenti ma non risultanti agli uffici stessi; si chiede di sapere quale sia l’intenzione dell’Amministrazione relativa al riconoscimento delle vie che si trovano in località le Salzare (cd. 706 ettari), visto che ad oggi queste stesse strade risultano avere dei nomi e che vengono utilizzate per l’ordinaria ricezione della corrispondenza”.

(Il Faro online)