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Cerveteri, Ardita: “La Braccianese è ancora chiusa, prendono in giro i cittadini”

"L'immobilismo di tutte le istituzioni locali, dell'Area metropolitana e della Regione Lazio è veramente vergognoso"

Cerveteri – “Da più di novanta giorni che si vedono su via Settevene Paolo, la cosiddetta ‘Braccianese’, dei cartelli senza che si veda scritto l’inizio ed il fine lavori del cantiere”, si legge in una nota diffusa da Giovanni Ardita, consigliere di Fratelli d’Italia a Ladispoli.

“L’interruzione di questa strada per quasi cento giorni penalizza seriamente molte famiglie e lavoratori che si recano all’Ospedale di Bracciano. L’immobilismo di tutte le istituzioni locali, dell’Area metropolitana e della Regione Lazio è veramente vergognoso – spiega Ardita -. Nessuno si è accorto che i nostri comuni, Ladispoli e Cerveteri, per arrivare all’ospedale, per raggiungere le caserme militari di Bracciano e di Vigna di Valle, e per i mille rapporti di lavoro che hanno liberi professionisti, artigiani, aziende, imprese turistiche e commerciali e tante altre attività industriali, che dai comuni del litorale quotidianamente raggiungono i comuni del lago Bracciano, Anguiillara, Trevignano e altri comuni della cassia come Morlupo Sacrofano, Campagnano ecc., devono girare il mondo prima di arrivare a destinazione in una strada stretta e pericolosa grazie alla presenza di numerose curve. L’interruzione della strada Braccianese sta colpendo la sanità, l’economia locale del comprensorio, e avvicinandosi alla primavera e all’estate anche il turismo”.

“Il silenzio di tutte le istituzioni ci indignano, perché dopo quasi cento giorni nessuno ci comunica quando sarà messa in sicurezza la strada e quando sarà riaperto il collegamento della Braccianese da Cerveteri a Bracciano, abbiamo sensibilizzato le istituzioni con un primo servizio televisivo, speriamo che questa iniziativa per mezzo stampa convinca gli Enti competenti di aprire al più presto questo cantiere e di annunciarci un inizio ed un fine lavori. L’Area metropolitana si attivi a mettere in sicurezza il terreno privato a proprie spese, e successivamente si rivalga sul privato: è solo questa la strada più breve e risolutiva per iniziare e finire i lavori di messa in sicurezza della Braccianese. Ascani e Pasucci si diano una svegliata, non scaldino la solita minestra, adducendo che la responsabilità è della maggioranza della Raggi, anche perché con i 5 stelle ci sono alleati nel governo nazionale”, conclude Ardita.

(Il Faro online)