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Cagliari vs Roma, le pagelle de il Faro online, la Roma cala il secondo poker consecutivo in campionato

Perdoniamo al Mister la prima piccola bugia detta in conferenza stampa sullo stato di salute della squadra: " ...è un pò stanca ..." Poi, invece, mette a segno una bella prestazione per quasi 100 minuti. Occasioni da rete in quantità industriale, quattro gol, due traverse ed ennesima prova in attacco adatta ad esaltare il portiere avversario, quell'ex che nei primi 10 minuti della partita le ha prese praticamente tutte.

Cagliari. Ci si aspettava una Roma stanca, come detto alla vigilia della partita, ed eccola lì una squadra che lotta e corre per tutti i quasi 100 minuti, come stabilito da Di bello. Un gran bel poker di K (anche se rimane un dubbio sul quarto gol se attribuirlo a Kolarov o a Mhkitaryan) ma che nulla cambia al bel risultato del secondo poker consecutivo in campionato, dopo quello rifilato al Lecce. Dzeko finalmente  riposo ha aperto le porte alla sua prima doppietta giallorossa di Niki Kalinic. Menzione speciale per Mhkitaryan, Under, Kluivert, superlativi soprattutto nel primo tempo, anche se poi hanno avuto modo di dare continuità alla loro prestazione anche nel secondo tempo. Bello, utile e costante pericolo per la difesa avversaria Brunetto Peres 15/20 metri più avanti. (foto Renata Marzeda Asr)

Pau Lopez, 5,5 – Al 22’ è un po’ incerto sul tiro defilato di Rog: la palla gli rimbalza tra le mani ma poi riesce a mettere una pezza togliendola con coraggio dai piedi di Paloschi. Dopo aver respinto sul primo palo il tentativo di Pellegrini, però, si fa superare dal bel pallonetto di Pedro, che porta in vantaggio il Cagliari. Al 63’ blocca tranquillo il tiro potente ma centrale di Nainggolan, ma dieci minuti dopo non riesce a opporsi al rasoterra preciso di Pereiro. All’88’ finalmente para il primo rigore con la maglia giallorossa, ma Pedro ribadisce di testa in rete. Al 91’ è ammonito per  perdita di tempo. Olsen è più decisivo di lui.

Bruno Peres, 6 – Al 13’ diligentemente va in sovrapposizione su Ünder, che lo premia con una palla precisa, ma il suo tiro è deviato in angolo da Olsen. Al 40’ combatte sull’angolino del corner per difendere la palla dal raddoppio aggressivo dei cagliaritani, ma senza l’aiuto dell’arbitro – che non gli fischia il fallo – è costretto a mettere a lato. Al 74’ la palla gli arriva un po’ casualmente per un liscio di Ünder, ma tira sbilanciato e la spara molto alta sulla traversa. Esce all’84’, sostituito da Santon. Affidabile.

Chris Smalling, 5 – A inizio primo tempo sembra intendersi  bene con Fazio, infatti in collaborazione con lui stringe e disinnesca prima Paloschi e poi Pedro. Al 39’ però rischia di fare la frittata, perché inciampa e regala palla a Pellegrini, a difesa scoperta, ma per fortuna Paloschi non arriva sul suo cross radente. Sul secondo gol del Cagliari, non riesce a chiudere il buco in cui si infila l’uruguaiano rossoblù, al primo gol in campionato. Anche all’87’ commette un errore grossolano, perché nel tentativo di contrastare un avversario, tiene il braccio largo su cui sbatte la palla e procurando il rigore rimette in pista il Cagliari a pochi minuti dalla fine. Distratto.

Federico Fazio, 5,5 – Quando gli avversari segnano tre gol, la difesa è ovviamente chiamata in causa. Il Cagliari lo prende di mira in fase di impostazione con un pressing aggressivo che lo mette in difficoltà, anche perché Villar deve probabilmente ancora prendere le misure al suo ruolo. Quando sembra aver recuperato l’intesa con Smalliing, arriva in ritardo su Pereiro nell’azione del secondo gol del Cagliari. Con il fisico, blocca l’ultima palla pericolosa prima del fischio finale. Roccioso ma lento.

Aleksandar Kolarov, 7 – Inizia un po’ sciatto, perdendo alcuni palloni, però è suo il cross velenoso che induce in errore Luca Pellegrini nell’azione del pareggio giallorosso. Si fa apprezzare prima in difesa, quando al 37’, nell’area giallorossa, devia di testa un lungo cross dei sardi, su cui Pisacane è in agguato, o al 53’ quando toglie la palla la palla a Ionita con una scivolata precisa e coraggiosa. Ancora, al 61’ è bravo a fermare regolarmente Cacciatore, nonostante la linea difensiva sia messa male. Poi sale in cattedra anche in attacco: imposta l’azione del terzo gol, con un bel lancio deviato da Mkhitaryan per Kluivert, e all’80’ scocca l’ennesima punizione velenosa, che finisce in rete, sfiorata di nuca dall’armeno. Indispensabile.

Gonzalo Villar, 5,5 – Gioca al posto di Veretout e il mister gli assegna il compito di scendere tra i centrali per impostare l’azione d’attacco. Inizia contratto e poco reattivo, poi verso la fine del primo tempo dà segnali di maggiore incisività. Al 55’ alza il piede in modo scomposto e commette fallo su Nainggolan, meritando il giallo. Potrebbe fare di più, ma in effetti era al suo esordio da titolare.

Brian Cristante, 5,5 – Si aggira per il campo un po’ spaesato, quasi che gli manchi l’appoggio del centrocampista francese, o forse perché a volte si ritrova in una inedita posizione tutta decentrata a sinistra. Nel primo tempo si segnala solo perché al 21’ si contrappone a un tiro di Paloschi dal limite dell’area. Si riprende un po’ nella ripresa, prima con un lungo lancio preciso per Peres, poi al 60’ quando vince un contrasto a centrocampo e permette alla Roma di partire di nuovo in contropiede. Si ripete al 72’, strappando di prepotenza la palla dalla difesa e lanciando il contrattacco. Deve svegliarsi prima.

Cengiz Ünder, 7,5 – Inizia in modo sprintoso, proponendo subito il suo repertorio con esitazione, dribbling e cross di destro, che però risulta impreciso. Al 7’ si lancia rapidissimo in contropiede e con una puntata riesce a servire Kalinic in area, ma il tiro è parato da Olsen. Si ripete al 10’, quando con un’azione travolgente arriva al limite dell’area e lascia partire un tiro teso e forte che si infrange sulla traversa. Al 13’ serve a Peres un assist che taglia fuori la difesa cagliaritana in area. È ammonito ingiustamente, alla mezz’ora, perché le sue proteste non sono poi così vibranti e il fallo al momento del tiro c’era. Al 51’ ruba palla sulla trequarti e con un passaggio orizzontale mette Kluivert in condizioni di tirare, ma la palla finisce sulla traversa. Esce al 75’.  Ispirato.

Henrix Mkhitaryan, 8 – Prestazione da incorniciare, con un gol e un assist. Offre un buon contributo alla manovra di centrocampo e illumina le azioni offensive. Al 4’ sembra una freccia sulla fascia destra, quando entra in area e spara una cannonata che Olsen devia in corner con i pugni. Il suo assist al 41’ per Kalinic è sontuoso: sfugge a tutti i difensori cagliaritani, aspetta il momento giusto e imbecca il croato, che deve soltanto spingere in rete. Mette anche il suo sigillo sulla partita, deviando di testa la punizione di Kolarov e assicurando i tre punti ai giallorossi. Se solo non avesse saltato 16 partite…

Justin Kluivert, 7 – Si dà sempre molto da fare e regala brillantezza alla manovra romanista, anche se come al solito finisce per essere un po’ confusionario. Al 51’ lavora bene la palla passatagli da Ünder ma spara sulla traversa. Regala tranquillità segnando il secondo gol in quattro giorni: riceve palla da Kalinic e resta lucido davanti a Olsen, trafiggendolo di destro. Al 77’ però il portiere svedese si vendica, parandogli il tiro che forse avrebbe dovuto indirizzare sul secondo palo e non sul primo. Ammonito al 78’ per fallo da dietro su Pereiro, viene poi sostituito da Veretout. Cade tantissime volte, meno male che è di gomma.

Nikola Kalinic, 7,5 – Già dall’inizio sembra più vivace del solito. Al 3’ porta bene palla in contropiede e passa a Kluivert, che però tira sul difensore. All’8’ il suo tiro rasoterra è parato da Olsen. Fa temere un’altra prestazione incolore il clamoroso errore commesso al 10’, quando non riesce a ribadire in rete la palla respinta malamente da Olsen su tiro di Mkhitaryan. Invece al 29’ regala l’immediato pareggio, raccogliendo di testa la palla sbagliata da Luca Pellegrini, e poi al 41’ raddoppia spingendo in rete la palla deliziosa di Mkhitaryan. Entra anche nell’azione del terzo gol, quando di prima devia di testa il lancio di Kolarov per Kluivert. Poi al 92’ con intelligenza, si fa fare fallo e spezza il gioco, perdendo secondi preziosi. Finalmente decisivo.

Carles Perez, SV – Entra al posto di Ünder al 76’. Si nota solo per un lungo e incomprensibile retropassaggio nei minuti di recupero, che mette in difficoltà Lopez.

Davide Santon, SV – Entra all’84’ al posto di Peres. Litiga con Ragatzu a un minuto dalla fine e tutti e due sono puniti con l’ammonizione.

Jordan Veretout, SV –  Entra all’84’ al posto di Kluivert.

Paulo Fonseca, 7,5 – Per necessità, schiera una formazione inedita, affidando le chiavi del centrocampo al giovane Villar e – per far riposare uno stanchissimo Dzeko – dà un’altra occasione a Kalinic, finora beccato da tifosi e critica. Entrambi ripagano la sua fiducia, soprattutto il croato. Sotto il suo controllo, migliorano anche Ünder e Kluivert, che finalmente seguono i suoi dettami. Certo, tre gol dal Cagliari sono tanti. Comunque coraggioso.

(Il Faro online)