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Fino al 3 aprile messe sospese, la lettera del vescovo Crociata

Il Vescovo di Latina: "Quello che temevo è accaduto e ne sono vivamente dispiaciuto, perché ci priva di ciò che abbiamo di più prezioso."

Latina – Ieri sera il vescovo di Latina Mariano Crociata ha inviato ai parroci una comunicazione urgente relativa all’emergenza “Covid-19”, con cui li informa della sospensione anche delle celebrazioni delle Sante Messe diverse da matrimoni e funerali, come indicato dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Di seguito riportiamo integralmente la lettera:

Cari confratelli, con vivo rammarico vi devo trasmettere che un comunicato della Conferenza episcopale italiana di pochi minuti fa invita a sospendere tutte le celebrazioni da subito fino a nuove disposizioni. Quello che temevo è accaduto e ne sono vivamente dispiaciuto, perché ci priva di ciò che abbiamo di più prezioso, privazione sulla cui necessità si potrebbe discutere. In ogni caso, non possiamo fare altro che adeguarci. Pertanto, da domani sono sospese tutte le celebrazioni aperte alla partecipazione dei fedeli. Conto di inviarvi un’altra lettera su come aiutarci a vivere questo tempo senza Eucaristia (almeno per i fedeli). Uniti sempre nella preghiera.”

Ricordiamo che, in piena sintonia con le Autorità competenti nazionali e locali e nel rispetto della propria autonomia, già dalle scorse settimane la Chiesa diocesana di Latina sta dando il suo contributo per la salvaguardia della salute delle persone e per arginare la diffusione della malattia Covid-19: il 24 febbraio scorso, il vescovo Crociata aveva disposto di togliere l’acqua benedetta dall’acquasantiera posta agli ingressi delle chiese; nelle liturgie – quando previsto – di invitare i fedeli a scambiarsi il segno della pace con un semplice inchino e a ricevere la Santa Comunione nella mano (leggi qui); il 4 marzo sono stati annullati quattro prossimi grandi eventi diocesani e sospesa la catechesi per i ragazzi e altri generi di incontri. Su questa stessa linea anche i movimenti e le associazioni ecclesiali, con una forte limitazione delle loro attività comunitarie.

In queste settimane, come sarà per il futuro, la comunità ecclesiale pontina continua a pregare per le persone colpite dal virus e per i medici, gli infermieri e tutti gli altri operatori che a vario titolo si dedicano alla cura dei malati e ad arginare la diffusione del virus.

(Il Faro on line)