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Coronavirus, al Goretti di Latina deceduta un’anziana di Sperlonga

A comunicare in via ufficiale la notizia è stata la Asl di Latina. L'anziana si era ammalata insieme al marito, deceduto anche lui per Coronavirus qualche giorno fa.

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Sperlonga – È un’anziana di Sperlonga la quinta vittima del Coronavirus in provincia di Latina. La donna è spirata ieri sera al Santa Maria Goretti di Latina, pochi giorni dopo suo marito, deceduto sempre a causa del Covid-19 (leggi qui).

Parole commosse dal sindaco di Sperlonga, Armando Cusani che, nei giorni scorsi, ha così voluto ricordare il marito della donna: “Al Santa Maria Goretti di Latina si è spento Umberto Galli dopo aver nei giorni scorsi combattuto e resistito strenuamente a questo terribile morbo che aveva contratto a Cassino, in un centro di riabilitazione nel quale era da un mese ricoverato, e che sta colpendo l’Italia e il mondo.

Voglio ricordare a tutti con commozione una persona di grande bontà ed equilibrio, tra gli imprenditori sperlongani pionieri, insieme alla consorte Marina, della ospitalità turistica. Attività a cui ha dedicato la sua vita con sacrificio e prosperità. Un uomo pacato e probo che ha sempre dimostrato grande altruismo e attenzione verso gli altri ed in particolare verso i più deboli.

La scomparsa di Umberto – aveva sottolineato il Sindaco – è ancora più triste poiché la sospensione delle celebrazioni funebri non ci permetterà di tributargli l’ultimo saluto e allora vorrei che arrivasse ai suoi figli Alfredo, Pino e Renata, ai fratelli e a tutti i suoi cari la nostra vicinanza e l’abbraccio della comunità cittadina. Umberto rimarrà nei nostri pensieri ma soprattutto nei nostri cuori e che Dio lo abbia in gloria”.

Un ricordo commosso, da parte del Sindaco del Borgo anche per la moglie di Umberto: “Si era ammalata con Umberto, insieme per una intera vita, uniti anche nella sofferenza e dallo stesso tragico destino. Una coppia straordinaria, ancor più nel nostro tempo, sempre insieme nel percorso della vita, nella sfida di pionieri del turismo, nel costruire una famiglia coesa, nel lottare per la vita sino all’ultimo respiro e uniti anche nel passare a miglior vita.

Marina, una donna “di altri tempi”, al centro dei suoi interessi la famiglia, gli altri, il prossimo, il bene comune, l’interesse per la comunità in cui viveva. Era la colonna portante dell’azienda turistica familiare, capace di perseguire obiettivi nel rispetto del prossimo senza prevaricazione ed eccessi, una donna intelligente e madre premurosa. Voglio ricordarla così, sempre sorridente e disponibile, pronta a cogliere il meglio e il bene della vita per sua famiglia e per gli altri.

Rita Levi Montalcini diceva: “Rare sono le persone che usano la mente, poche coloro che usano il cuore, uniche coloro che le usano entrambi”. Marina usava la mente e il cuore. Ai suoi cari ed in particolare ad Alfredo, Pino e Renata,va la vicinanza della comunità cittadina e il nostro pensiero con le preghiere di quanti, credenti, vogliono unirsi in suffragio delle anime di Marina ed Umberto. Certo ci mancheranno ma avremo sempre di loro un ricordo indelebile. A memoria di tutti.”

(Il Faro on line)

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