Seguici su

Cerca nel sito

Coronavirus: approvato il maxi decreto “Cura Italia”, Conte: “Una manovra poderosa”

Il premier: "Tanti italiani sono in trincea, tanti rimangono a casa ma non sono inerti. Possiamo davvero essere orgogliosi di essere italiani, insieme ce la faremo"

Roma – E’ stato approvato dal Consiglio dei Ministri il maxi decreto ‘Cura Italia’ per fronteggiare l’emergenza Covid-19. E’, di fatto, un decreto monstrum scritto in pochi giorni, con tutte le difficoltà del caso. Sullo sfondo il nervosismo per una situazione che, ogni giorno, sembra sfuggire di mano, con l’asticella dell’emergenza che sale anziché scendere, in barba a misure draconiane.

Sul decreto ‘cura Italia’, al centro di un Consiglio dei Ministri iniziato con due ore di ritardo e durato altrettanto, si sono registrate parecchie tensioni nel governo che ha dato il via libera al provvedimento. Tensioni palpabili nel pre-consiglio di ieri, durato ben 8 ore prima di trovare la quadra.

E ancora presenti in Cdm e soprattutto nel confronto di questa mattina prima del riunione del Consiglio dei ministri tra i capi delegazione delle forze di maggioranza e il premier Giuseppe Conte, dove raccontano che la ministra Teresa Bellanova, di Italia Viva, ha alzato la voce e non poco per far valere le ragioni degli autonomi. E i 5 Stelle, che a loro volta, sono entrati in campo per far sentire la voce delle Partite Iva.

Ma a far salire il livello di scontro è la newco creata ad hoc per salvare Alitalia. Una misura attesa per il salvataggio della compagnia di bandiera, ma che ha creato parecchi contrasti in seno alla maggioranza tanto da essere stata infilata nel testo al fotofinish: presente nella bozza delle 10.40 di oggi, fino a stamattina non c’era. Malumori anche sulla scuola, con una norma sugli ‘assistenti tecnici’ cancellata in corsa ma che, in extremis, dovrebbe essere state reinserita in Cdm.

Il premier: “Una diga per l’Italia”

“Siamo stati i primi a mettere in campo 25 miliardi di denaro fresco a beneficio del sistema economico italiano, attiviamo flussi per 350 miliardi. E’ una manovra economica poderosa. Non abbiamo mai pensato di combattere un’alluvione con stracci e secchi. Stiamo cercando di costruire una diga per proteggere famiglie, imprese e lavoratori, vogliamo che l’Europa ci segua su questa strada”. Sono le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo l’approvazione del decreto Cura Italia.

“C’è stato un passaggio importante, abbiamo approvato il decreto legge contenente le misure economiche. Il governo è vicino alle tante imprese, ai commercianti, ai liberi professionisti, alle famiglie, ai nonni, alle mamme, ai papà e ai giovani che stanno facendo tutti enormi sacrifici per il bene comune piu alto, la salute pubblica”, afferma.

Nessuno deve sentirsi abbandonato, questo è stato il nostro obiettivo dall’inizio e questo decreto lo dimostra, le misure sono concreta testimonianza della presenza dello stato. Stiamo offrendo una risposta anche sul terreno economico, possiamo parlare di modello italiano non solo per la strategia di contrasto al contagio ma anche per la politica economica per far fronte a questa emergenza economica e sociale”, aggiunge.

“L’Italia è promotrice di un messaggio che si estende a tutte le istituzioni europee, l’Italia è in prima fila, bisogna agevolare e sostenere gli stati -afferma ancora il premier- facendo tutto quello che serve per aiutare i nostri cittadini. E’ una partita europea che va giocata a viso aperto, con spirito di collaborazione, è una strategia condivisa di aiuto e solidarietà vera e effettiva che vogliamo mettere in campo. Confidiamo che tutti gli stati membri ci seguiranno”, ribadisce.

Con questo decreto, forte e deciso nei numeri e nelle misure, non esauriamo il nostro compito in campo economico. Siamo consapevoli che questo decreto non basterà. Il governo oggi risponde presente e risponderà presente anche domani, dovremo ricostruire un tessuto economico intaccato con questa emergenza e lo faremo con un piano di investimenti, lo dovremo promuovere con una rapidità che il nostro paese non ha mai conosciuto”, dice ancora.

“Sono davvero orgoglioso di avere l’onore guidare questa grandiosa comunità in un frangente così complesso e delicato. Tanti italiani sono in trincea, tanti rimangono a casa ma non sono inerti. Possiamo davvero essere orgogliosi di essere italiani, insieme ce la faremo”, conclude.

Gualtieri: “Dieci miliardi per occupazione e lavoro”

“E’ un decreto molto consistente col quale diamo una prima risposta alla crisi coronavirus sul piano economico e non solo“. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del maxi decreto ‘Cura Italia’ per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

“Abbiamo deciso di utilizzare tutto il limite dell’indebitamento netto che ci è stato autorizzato dal Parlamento” e dunque risorse per “25 miliardi di euro”, ha spiegato il ministro, evidenziando che “un capitolo molto corposo che vale più di dieci miliardi è a sostegno dell’occupazione e dei lavoratori affinché nessuno perda il posto di lavoro”.

Per quanto riguarda la sanità, Gualtieri ha spiegato che è stato previsto “un finanziamento aggiuntivo per il sistema sanitario nazionale, la protezione civile e i soggetti pubblici con risorse per quasi 3 miliardi e mezzo”.

Il dl prevede inoltre un sostegno alla liquidità di imprese e famiglie per un effetto “da 340 miliardi”. Il ministro ha inoltre anticipato che “siamo già al lavoro sul dl di aprile”.

(Il Faro online)