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Cittadini “furbetti” ai tempi del Coronavirus? A Terracina scatta l’esposto al Comune

A rompere il silenzio su quanto sta accadendo in alcune zone di Terracina è l'associazione "Le colline di Santo Stefano".

Terracina – Ci si era affidati al buon senso e non ha funzionato. Si è passati ai controlli serrati delle Forze dell’ordine, con relative denunce e sanzioni, e, a quanto pare, neppure quello sta funzionato.

Così, a Terracina, l’associazione “Le colline di Santo Stefano” decide di rompere il silenzio sulla situazione e, attraverso il suo presidente, Fabio Barone, racconta quanto sta accadendo in alcune zone della città, inviando un esposto al Comune e alla Polizia locale.

Nelle zone Santo Stefano e Campo Soriano, da giorni, si registrano movimenti di auto/scooter/Ape/camper non riconducibili a residenti e pertanto difformi alle disposizioni normative sopra richiamate. Diverse volte sono state notate intere famiglie, in fila alla fonte di Santo Stefano, intente a fare rifornimento di acqua o ad intrattenersi nell’area picnic di Campo Soriano.

Inoltre – si legge nell’esposto-, abbiamo notato che alcune case nell’area, notoriamente utilizzate solo saltuariamente come “seconde case”, sono tornate ad essere abitate dai loro proprietari, anche successivamente all’entrata in vigore del DPCM.

Siamo consapevoli delle difficoltà dei cittadini a causa delle necessarie restrizioni governative per combattere il
contagio da Covid-19, ma è proprio per questo che riteniamo di dover chiedere, a nome di tutti, che le restrizioni vengano rispettate dall’intera cittadinanza, per non avere l’impressione che ci siano cittadini responsabili (per fortuna la maggior parte) e cittadini “furbetti”, che con il loro comportamento mettono a rischio la loro e l’altrui incolumità.

Chiediamo – prosegue l’esposto – il rispetto delle regole emergenziali in un’area, per altro, già disagiata anche quando non sono proclamate restrizioni. Un’area dove tutti i giorni dell’anno i residenti si trovano a dover fare i conti con strade periferiche e strade vicinali abbandonate a loro stesse e in totale assenza d’illuminazione, con aree verdi incolte mai manutenzionate che sono spesso veicolo di pericoli causati della presenza di parassiti/serpenti e causa d’incendi pericolosi per le nostre case. Senza contare che quotidianamente ci troviamo alle prese con il pascolo libero non autorizzato di bovini e con la totale assenza di servizi come smaltimento di acque reflue e approvvigionamento di acqua potabile.”

Poi l’associazione conclude: “Cogliamo l’occasione per ringraziare il Sindaco e l’Amministrazione tutta per l’impegno profuso nella gestione dell’emergenza, ma soprattutto siamo consapevoli e grati per il vostro impegno e di tutte le Forze dell’Ordine.”

(Il Faro on line)