Ostia, riaperto il Polo natatorio per Greg Paltrinieri, Gabriele Detti e altri nazionali

23 marzo 2020 | 12:55
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Ostia, riaperto il Polo natatorio per Greg Paltrinieri, Gabriele Detti e altri nazionali

L’olimpionico medaglia d’oro con Gabriele Detti si stanno allenando al Polo natatorio e si dichiara favorevole al rinvio delle olimpiadi di Tokyo. “Non abbiamo gare di perfezionamento fino ad agosto”

Ostia – La medaglia d’oro di Rio nonché recordman europeo dei 1500 stile libero Gregorio Greg Paltrinieri, insieme con la medaglia di bronzo Gabriele Detti, si allenano tutti i giorni nel Polo natatorio di via delle Quinqueremi anche se in cuor loro sperano nel rinvio delle olimpiadi di Tokyo.

Nell’emergenza totale da coronavirs, restrizioni incluse, i due campioni italiani di nuoto possono considerarsi “privilegiati” visto che al contrario di altri loro colleghi azzurri possono allenarsi al centro federale Fin di Ostia con il suo preparatore Stefano Morini e altri compagni della Nazionale: “In tutto siamo cinque – racconta Paltrinieri – c’è anche Gabriele (Detti, ndr), il centro aveva chiuso, in questi giorni ha riaperto ma anche io ho perso diversi allenamenti. In gruppo ne parliamo, siamo tutti della stessa idea. Sta succedendo qualcosa che è più grande dello sport. Ora ci sono altre priorità. Nel mondo non c’è neanche tutta questa sicurezza e voglia allenarsi”.

Gabriele Detti e Gregorio Greg Paltrinieri

Sono d’accordo sul rinvio dei Giochi, perché non si può sapere se da qui a luglio la situazione migliora e non credo fosse neanche giusto che qualcuno si allenava e altri no”. Per questo Greg cita lo ‘spirito olimpico’ e la parità di diritto di allenamento per tutti: «Non è giusto che nel mondo alcuni continuino ad allenarsi ed altri no. Questo è il momento clou del quadriennio e in molti non abbiamo più gare fino ai Giochi». «Se dovessero decidere di svolgere le Olimpiadi nelle date prestabilite significherebbe che la situazione sarà migliorata e quindi sarebbe buono per tutti», prosegue Paltrinieri, specificando che la speranza resta viva «ma non sappiamo se ad agosto questa emergenza sarà passata e oggi sarebbe forse giusto rimandarle. Mi fido del Cio, ora serve una prontezza di risposte soprattutto verso gli atleti. Preferirei saperlo adesso per basare la preparazione».

A quattro mesi dai Giochi per tutte le discipline si entra nella fase più calda della preparazione: «Sono gli ultimi mesi dove devi stare attento a tutto e tutto deve essere curato nei minimi particolari. L’allenamento va programmato in base a che momento sei nella stagione. Se ci sono le Olimpiadi ad agosto ok, già a settembre o ottobre sarebbe diverso e anche dopo un anno sarebbe molto diverso ancora. Noi in questo periodo saremmo dovuti andare in altura, tutto quello che avevamo programmato sta saltando. Ci fidiamo del Cio, speriamo che prendano le decisioni giuste per gli atleti».

Agguunge Massimo Giuliani, da cinque lustri alla guida della nazionale di nuoto in acque libere: “Ringrazio le istituzioni e la Federazione per darci la possibilità di lavorare nell’impianto dell’Acquacetosa e nel centro federale di Ostia nella massima osservanza delle disposizioni governative e delle raccomandazioni che impongono comportamenti irreprensibili per il bene di tutti – continua Giuliani – Gli obiettivi non cambiano, seppur posticipati o in fase di analisi come le Olimpiadi. Auspico una decisione urgente e definitiva entro pochi giorni per il rispetto di tutte le persone coinvolte come atleti, tecnici e dirigenti. L’obiettivo è mantenere alta la concentrazione considerando che prima ogni ora, minuto dei ragazzi era incentrato su una meta sicura, adesso vige l’incertezza e bisogna ridisegnare strategie nell’ambito del possibile. I programmi da svolgere sono divisi per obiettivi: chi era nella rosa degli europei sta privilegiando un lavoro di quantità“.

Il Comitato olimpico si è dato quattro settimane per decidere il da farsi. Il Greg nazionale continua a macinare acqua nella vasca di Ostia, sperando che il mondo torni a vivere.