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Olimpiadi rinviate al 2021, Cesare Butini e Sandro Campagna commentano la decisione del Cio

Esprimono il loro parere i due tecnici azzurri. Nuoto e pallanuoto. Entrambi auspicano alla normalità. Ma ogni disciplina ha le sue esigenze..

Roma – Attendeva il mondo acquatico dello sport italiano  la decisione presa dal Cio. Olimpiadi rinviate al 2021, a causa dell’espandersi a livello globale dell’emergenza del coronavirus.

Nell’incastro degli eventi e dei calendari già programmati, sembra apparentemente non arrecare un danno importante al nuoto. Nello specifico.

Ne parla il commissario tecnico della Nazionale azzurra. Butini, pur sottolineando la necessità di porre una decisione sulla manifestazione a Cinque Cerchi, che era l’obiettivo topico della stagione, sposta l’attenzione su un eventuale Europeo di agosto che si porterebbe dietro tutta l’attenzione del movimento: “Non vanificherebbe il lavoro in corso e garantirebbe una linea di continuità tra il 2020 e il 2021 che culminerebbe con le Olimpiadi di Tokyo e che prevede, al momento, pure i Campionati Mondiali di Fukuoka”.

La normalità tuttavia non è solo auspicata dallo stesso Butini, ma anche da Campagna. Il suo collega della pallanuoto, campione del mondo con il Settebello la scorsa estate in Corea del Sud, attendeva la decisione arrivata da Losanna. E’ dura lavorare 4 anni per formare un team competitivo. Componenti e tecniche si decidono nel quadriennio olimpico, prima dei Giochi: “Ora c’è una datadichiara Campagnac’è un obiettivo per cui resettare e riprogrammare”.

Cesare Butini: “Lo slittamento al 2021 dei Giochi olimpici è la naturale conseguenza della drammatica emergenza sanitaria che sta coinvolgendo tutto il mondo. Per noi era molto difficile continuare ad allenarci e pianificare le strategie nell’incertezza di quali fossero gli obiettivi da perseguire. Nel breve rimoduleremo la nostra attività sia di competizione sia di preparazione. Qualora fosse confermato, il Campionato Europeo in estate sarebbe l’obiettivo più importante della stagione, non vanificherebbe il lavoro in corso e garantirebbe una linea di continuità tra il 2020 e il 2021 che culminerebbe con le Olimpiadi di Tokyo e che prevede, al momento, pure i Campionati Mondiali di Fukuoka”.

Sandro Campagna: “Sono soddisfatto per la velocità della scelta compiuta dal CIO. Lavorare nell’incertezze non fa bene agli atleti e ai tecnici. Ora c’è una data, c’è un obiettivo per cui resettare e riprogrammare. L’auspicio è che entro un anno la situazione ritorni alla normalità e che tutti possano giungere alle Olimpiadi nel pieno della condizione. Il percorso di costruzione di una squadra ha necessità di un quadriennio, 3 o 4 anni. Noi siamo esplosi l’anno scorso con la vittoria del Mondiale di Gwangju e avevamo pianificato una crescita che portasse alle Olimpiadi al massimo delle nostro possibilità. Per le nostre peculiarità lavorare con intensità e continuità è determinante. Altrimenti rischiamo di pagare la minore prestanza fisica rispetto ad altre squadre che ci danno 10 centimetri e 10 chili per atleta”.

(Il Faro on line)(interviste/foto@Federnuoto)