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“Eccessiva mobilità” a Fondi? Dalla Regione arrivano nuovi divieti

La nuova ordinanza regionale dedicata alla città di Fondi si focalizza su 3 punti principali: circolazione delle persone, attività istituzionali e servizi pubblici e attività economiche e produttive.

Fondi – La Regione Lazio ha emanato una nuova ordinanza per contenere il più possibile il diffondersi ulteriormente del Coronavirus nella città di Fondi (che, lo ricordiamo, è zona rossa dallo scorso 19 marzo leggi qui). Il provvedimento, come richiesto dallo stesso vicesindaco Maschietto, serve innanzitutto a fare chiarezza tra il caos di decreti e ordinanze che si susseguono quasi all’ordine del giorno e anche per diminuire l'”eccessiva mobilità” che, nonostante tutto, si continua a registrare in città, facendo aumentare il rischio del contagio.

Così, la Regione, tenendo conto anche degli esiti del tavolo di confronto avvenuto nei giorni scorsi con Comune di Fondi, ASL di Latina e Comitato provinciale di Latina per la sicurezza e l’ordine pubblico, ha deciso di confermare e, in alcuni casi, rafforzare ulteriormente le misure di sorveglianza sanitarie adottate durante il periodo dell’emergenza sanitaria. Tutti i provvedimenti saranno attualmente validi fino al 5 aprile prossimo.

Circolazione delle persone: tutto quello che c’è da sapere

La nuova ordinanza regionale si focalizza su tre punti principali: circolazione delle persone, attività istituzionali e servizi pubblici e attività economiche e produttive.

Per quanto riguarda il primo punto, le nuove norme prevedono: il divieto di allontanamento dal territorio del Comune di Fondi anche per chi lavora altrove. Allo stesso modo, vige il divieto di accesso salvo che per il rientro al domicilio o alla residenza di coloro che attualmente sono fuori dal Comune,  per assicurare l’approvvigionamento dei beni di prima necessità, per raggiungere i servizi sanitari per svolgere le attività sanitarie e gli accertamenti diagnostici urgenti e indifferibili.

E ancora: per assicurare lo svolgimento dei servizi essenziali e di pubblica utilità ma “limitatamente al titolare o gestore della stessa attività laddove non fosse possibile garantirle con le sole persone residenti o domiciliate nel Comune di Fondi”; per svolgere le attività connesse al ciclo biologico di piante e animali e per le attività
della filiera agroalimentare del Mof.

Il passaggio in ingresso e in uscita sarà ovviamente consentito a militari, forze di polizia, personale medico, farmacisti, protezione civile, veterinari, guardie giurate e postini.

Attività istituzionali e servizi pubblici: tutto quello che c’è da sapere

Per quanto riguarda le attività istituzionali e i servizi pubblici, resta confermata la sospensione degli uffici pubblici, fatta eccezione per i servizi essenziali. Confermata anche la soppressione dei mezzi pubblici, compreso il trasporto ferroviario. E chiusi anche i parchi e tutte le aree pubbliche per le attività all’aperto o di luoghi dove vi è possibilità di assembramento.

Infine, resteranno chiusi al pubblico anche i cimiteri comunali, garantendo, comunque, l’erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme.

Attività economiche: ecco tutto quello che c’è da sapere

Infine, per quanto riguarda le attività produttive ed economiche, restano sospese tutte quelle che non rientrano nella produzione e nella vendita di beni di prima necessità. Restano aperti, quindi, negozi di generi alimentari, farmacie e parafarmacie, fornai, rivenditori di prodotti per agricoltura e mangimi per animali, distributori di carburante per
autotrazione ad uso pubblico, commercio al dettaglio di materiale per ottica, produzione agricola e allevamento, vendita dispositivi di protezione individuali e presidi sanitari.

E ancora: edicole, servizi di rifornimento dei distributori automatici di sigarette, tabaccherie, sportelli Bancari e Postali, servizi di rifornimento delle banconote agli sportelli Bancomat e Postamat, attività di trasporto
connesse al rifornimento dei beni essenziali; servizio di raccolta e smaltimento rifiuti; servizi di sanificazione ambientale, servizio di consegna a domicilio di farmaci e generi alimentari di prima necessità; attività dei presidi sanitari e sociosanitari.

In ultimo, per quanto riguardo il Mof, la filiera agroalimentare  resta attiva e nell’area del mercato le attività di produzione, approvvigionamento, lavorazione e logistica potranno essere espletate anche al di fuori degli orari e dei giorni previsti dalla precedente ordinanza del 19 marzo, anche se non oltre le ore 18 e “a condizione
che vengano poste in essere tutte le misure preventive utili alla riduzione del contagio.”

(Il Faro on line)