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Le mamme italiane alle prese con #iorestoacasa

I risultati del sondaggio di FattoreMamma: tanta fantasia e un pizzico di digitale, la ricetta delle mamme per affrontare la quarantena

Chiuse a casa da settimane, impegnate tra accudimento dei figli, smart working (per molte, anche se non per tutte), nuovi modi di concepire la spesa, la vita domestica e le relazioni familiari: sono le mamme italiane alle prese con #iorestoacasa.

Le ha fotografate FattoreMamma, società di marketing che da oltre 10 anni si occupa di relazioni digitali con le mamme italiane, attraverso un grande sondaggio online sulla propria community a cui hanno partecipato più di 4.600 mamme raccontando nuove abitudini, timori e speranze di questo periodo dominato dall’emergenza sanitaria.

“Abbiamo voluto realizzare un sondaggio come canale di dialogo con le tantissime mamme della nostra community, perché potessero dire la loro opinione e per sapere come stanno vivendo questo momento di emergenza sanitaria” – racconta Jolanda Restano, imprenditrice, blogger e socia di FattoreMamma.

Sondaggio online condotto dal 18 al 22 marzo 2020 su database della community FattoreMamma

Risposte complessive di 4.618 mamme in tutta Italia. Numerose domande sono a risposta multipla.

Ne è emerso un quadro di una vita familiare ridefinita. La preoccupazione c’è!

“La preoccupazione c’è: il 51,5% delle mamme lo indica come lo stato d’animoì prevalente, ma il 50% cerca di non pensarci e fare le cose giorno per giorno. Così come il 22% si dichiara fiduciosa, mentre un altro 22% si sente sospesa. Vediamo una spaccatura netta ed equamente divisa tra le fiduciose, le resilienti e chi è sopraffatto dalla situazione: sono queste ultime da supportare maggiormente, anche con i nostri strumenti e iniziative digitali” – osserva Jolanda.

Le maggiori preoccupazioni delle mamme sono di gran lunga sul fronte sanitario: la
paura di ammalarsi o che si ammalino le persone care è la principale (83%), ma è anche forte il pensiero per la capacità del sistema sanitario, con medici e infermieri, di riuscire a reggere l’onda d’urto (68%). C’è poi preoccupazione per le persone fragili e per l’impatto psicologico, mentre non sono tra i maggiori pensieri il timore di perdere il reddito di famiglia, segnalato dal 21% delle rispondenti, né cheì i bambini possano perdere l’anno scolastico.

Vite stravolte: come ci si riorganizza in famiglia

Il 67,5% delle mamme che ha risposto ha un lavoro (incluse le donne in maternità) e, se il 22% tra le lavoratrici attive ha preso un periodo di pausa – sotto forma di congedo, ferie o altro – le altre sono ancora decisamente operative.

“Oltre il 42% lavora da casa cercando di gestire nel contempo i figli, tra attività, compiti, gioco e
benessere fisico” – rileva Jolanda. Sarà per questo difficile doppio (o triplo) ruolo che lo strumento maggiormente invocato per la gestione dell’emergenza è la possibilità di un congedo retribuito, richiesto dal 47% delle intervistate, per potersi occupare più agevolmente dei figli e mettere fine a riunioni digitali interrotte dal pianto dei bimbi.

Tra le altre opzioni auspicate per una migliore gestione della situazione, il ricorso agli strumenti digitali per lavorare da casa per chi non è attrezzato (36,8%).

“In questo nuovo ménage, anche molti papà fanno la loro parte”: se il 38,7% lavora ancora fuori casa, chi è in smart working supporta equamente nella gestione dei figli (32%), ma rimane il fronte di chi delega in toto la cura dei figli alla mamma pur lavorando da casa (18%).

Questa inedita situazione ha creato nuove abitudini, a partire dalla cucina all’organizzazione della dispensa, fino alla spesa.

“C’è un cambio di prospettiva nella gestione dei consumi familiari, con una ricerca di ottimizzazione e senso di responsabilità” commenta Jolanda: il 50% delle mamme limita gli acquisti per contenere i rischi anche per le cassiere e il personale addetto, così come tante
dichiarano di ridurre al minimo le visite al supermercato.

La spesa avviene nel supermercato di fiducia per 54% delle mamme, ma decolla la spesa online: il 28% ha aumentato gli acquisti online, un dato da leggere tenendo presente che i servizi di spesa online risultano ormai da giorni difficili o impossibili da prenotare causa la troppa domanda e che in alcune zone la consegna dei pacchi spesso subisce ritardi).
Gli acquisti digitali sono anche diventati la modalità per reperire quei beni che non
sono più venduti offline (12%).

Tanta fantasia e un pizzico di digitale: la ricetta per sopravvivere alla quarantena coi bambini.

Tra una riunione online e una sessione di ginnastica, il mantra delle mamme rimane quello di giocare con i bambini (attività che viene svolta più volentieri da oltre il 68% delle mamme), ma anche fare attività creative insieme come lavoretti e piccoli laboratori (49%), cucinare (32%), vedere cartoni o film educativi o leggere insieme (31%).

E poi via libera alla fantasia, basta stare insieme cercando di mantenere la serenità dei più piccoli: ballare, cantare le canzoni delle Zecchino d’oro (e non solo), darsi al giardinaggio, alla pittura, fare insieme le pulizie, fare puzzle, costruire e ogni altra attività creativa nella logica del “fare insieme”.

C’è poi l’aiuto che arriva dal mondo digitale, con app, video giochi, musei online e la visione di video educativi (gradita al 33% delle mamme), oltre alla didattica a distanza (di cui si parla più sotto).

E se la fantasia ogni tanto si esaurisce, le mamme (soprattutto di bambini in età scolare) cercano articoli con nuovi spunti e suggerimenti sulle attività creative da poter svolgere a casa: quasi il 62% li ritiene uno strumento importante per superare questa fase e intrattenere i bambini in modo educativo.

Nella nuova routine c’è spazio anche per prendersi cura del benessere fisico e più della metà sembra riuscirci: il 57,7% svolge qualche tipo di attività fisica per il proprio benessere e per i bambini. Sono i giochi di movimento, pensati soprattutto per la fisicità dei bambini, l’opzione scelta dalla maggioranza delle mamme (52,5%), c’è poi chi si tiene in allenamento con esercizi svolti in autonomia a casa (40%) e non manca chi si cimenta in attività fisiche seguendo tutorial online per sé o per i bambini (24%). E tra le attività citate: yoga, attività nel giardino o nell’orto e baby dance.

E la scuola? Lavori in corso…

Per chi ha figli in età scolare (il 22% delle rispondenti, prevalentemente frequentantila scuola  primaria) un ulteriore fronte aperto è quello dei rapporti con la scuola, i compagni e il proseguimento dell’attività didattica. Mentre l’83% dei bambini riceve i compiti da svolgere da parte delle insegnanti, il 43% segue lezioni a distanza ogni giorno o qualche volta.
L’aspetto di maggior merito riconosciuto alla didattica a distanza è la continuità nella relazione con insegnanti e compagni di classe, un vero e proprio ruolo sociale. Quasi altrettanto importante è l’opportunità di prendere dimestichezza con nuovi strumenti digitali, piattaforme e app, video e risorse digitali che normalmente non verrebbero impiegate.

Tutto a posto quindi? Non proprio.

“Le tecnologie non sono sempre accessibili, rischiano di escludere qualcuno, e troppo spesso strumenti e metodi non vengono spiegati con chiarezza: si tratta di una novità improvvisa per tutti e la sensazione di molte mamme è che tutto sia ancora da organizzare meglio” chiarisce Jolanda. La mancanza di uniformità di strumenti e approccio tra le varie classi e insegnanti contribuisce a rendere più confuso il panorama. E proprio le complessità di gestione, anche tecnologiche, rendono spesso necessaria la presenza costante dei genitori durante la lezione online “Che così non riescono a lavorare”.

Eravamo felici e, forse, non lo sapevamo: il desiderio di normalità

Restare chiuse a casa, con i piccoli, senza vedere nonni e amici e senza permettere ai bambini uno sfogo fisico all’aperto in primavera è l’aspetto della gestione della vita quotidiana che viene citato, tra le risposte libere, come il più pesante, anche per i risvolti psicologici.
E in cima alla lista dei desideri per l’auspicato dopo-emergenza, il ritorno alla normalità tra scuola e lavoro guadagna il 45% delle preferenze (percentuale che sale al 67% se si considerano le sole mamme di bambini in età scolare), che segue il desiderio di rivedere parenti e amici (85%), e la voglia di una bella gita di famiglia all’aperto (65%). C’è poi la voglia di dedicarsi senza limitazioni alla spesa (38,4%), di concedersi una bella cena al ristorante (27%) e recuperare un po’ di tempo da dedicare alla cura di sé (25%). Tutte attività all’insegna della normale vita quotidiana.

FattoreMamma

è un’agenzia di marketing e comunicazione focalizzata sul target
mamma e famiglia. La sua missione è creare forme di comunicazione innovative, per
mettere in relazione le mamme e le aziende.
È specializzata nell’influencer e digital marketing ed entra in contatto ogni giorno con
milioni di mamme attraverso i suoi siti e la sua community.

(Il Faro online)