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Coronavirus in hotel a Parco Leonardo, la Lega incalza: “Troppi lati oscuri, vogliamo sapere la verità”

"Fiumicino ha risposto in maniera egregia alle misure di contenimento previste dai vari Dpcm. E credo che nessuno voglia gettare tutto nel secchio".

Fiumicino – “In meno di un’ora abbiamo scoperto che Fiumicino è stata trasformata nel ‘porto’ in cui accogliere tutti i crocieristi del Mediterraneo, anche quelli affetti da Coronavirus” – lo affermano in una nota Giuseppe Picciano, coordinatore della Lega Fiumicino, Vincenzo D’Intino e Federica Poggio consiglieri comunali della Lega Fiumicino.

“Presenteremo già domani una interrogazione urgente al sindaco per capire, nei dettagli e non in maniera grossolana, come è stata gestita questa assurda situazione e da chi.

Di questa surreale vicenda infatti non si capiscono tante cose: chi ripagherà la sanificazione, avvenuta solo pochi giorni fa, dell’area antistante l’hotel di Parco Leonardo dove sono passate ben 32 persone positive al Coronavirus. E ancora: quando sono sbarcati i turisti che dovevano recarsi in Indonesia, se hanno avuto contatti con cittadini e residenti della zona, se sono previsti tamponi anche per i dipendenti dell’hotel in questione. Se prima dei tamponi abbiano potuto girare tranquillamente per Parco Leonardo ma soprattutto com’è possibile che il sindaco non sapesse nulla di tutto ciò.

Qui non si tratta di polemiche ma di buon senso. Fiumicino ha risposto in maniera egregia alle misure di contenimento previste dai vari Dpcm. E credo che nessuno voglia gettare tutto nel secchio, trasformando questo Comune in una zona a rischio contagio, solo perché qualcuno non ha saputo gestire una patata bollente del genere.

L’auspicio è che almeno tutti i croceristi e stranieri presenti nel nostro territorio siano costretti ad una quarantena preventiva“.

(Il Faro online)