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Da giovedì 2 aprile l’ospedale di Ostia è covid-19 spoke

L’ospedale G.B. Grassi diventa covid-19 spoke per il trattamento a bassa intensità assistenziale dei malati. I Cobas: "Attivare un impianto wifi". Donato ventilatore polmonare dai balneari

Ostia – Ci siamo. Da domani, 2 aprile, anche l’ospedale “G.B. Grassi” affronta la prima linea nella guerra contro la covid-19. E un piccolo aiuto arriva anche dai concessionari degli stabilimenti balneari che hanno donato un ventilatore polmonare e attrezzature del valore di 40mila euro.

Da domattina, dunque, l’ospedale di Ostia diventa succursale delLazzaro Spallanzani”. Per trattare i malati di covid-19 a bassa e media intensità assistenziale, bisognosi comunque di attenzioni per evitare un aggravamento delle loro condizioni, entreranno in rete, quindi saranno a disposizione dello Spallanzani, 20 posti letto. A questi si aggiungeranno nei prossimi giorni 4 posti di terapia intensiva al Pronto soccorso, più 10 letti a media intensità assistenziale nella ex Medicina. Il Grassi è il secondo covid-19 hospital che si attiva nella Asl Roma 3 dopo l’Istituto Clinico Cardiologico di Casal Palocco (leggi qui) con i suoi 92 posti.

La raccomandazione resta quella di evitare di raggiungere il Pronto soccorso se in casi di grave e irrinviabile necessità, considerando che l’attività di Cardiologia e di Medicina sono notevolmente rallentate così come Chirurgia e ortopedia sono limitate alle urgenze.

Ieri, stando ai dati della Regione Lazio, nella Asl Roma 3 si sono registrati 12 nuovi casi positivi. Nessuna notizia trapela sul caso del 38enne che ha lanciato l’appello per ottenere assistenza (leggi qui) che ieri si è recato al “Grassi” per essere sottoposto a valutazione. Per la Regione Lazio ieri nella Asl Roma 3 due pazienti sono guariti e 1.114 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare.

COBAS:ATTIVARE UN WIFI IN OSPEDALE

In una nota inviata dal sindacato Cobas ai vertici della Asl Roma 3, ricordato che “al fine di non generare ulteriori preoccupazioni, tensioni e disagi nelle lavoratrici e nei lavoratori che operano quotidianamente all’interno del P.O. G.B. Grassi, siano date tutte le opportune, nonché utili informazioni per la gestione dell’emergenza sanitaria”, suggerisce l’attivazione di un impianto wifi all’interno dell’ospedale. “Ciò permetterebbe e aiuterebbe quei pazienti, chiusi in uno stato di assoluto isolamento, a mantenere i contatti con i propri cari e a farli sentire, così, meno soli” chiariscono i rappresentanti Cobas. Ricordiamo che il nosocomio si trova una zona d’ombra rispetto al segnale di tutte le compagnie di telefonia mobile.

LA DONAZIONE DEI BALNEARI

I concessionari degli stabilimenti balneari di Ostia hanno acquistato e donato all’Unità Operativa di Rianimazione e Terapia Intensiva e al reparto di Cardiologia un ventilatore polmonare, un broncoscopio dotato di videolaringoscopio e un defibrillatore cardiaco per un valore complessivo di oltre 40.000 Euro.

Al riguardo Fabrizio Marra, responsabile della struttura dipartimentale di Rianimazione e Terapia Intensiva esprime “la più profonda gratitudine per la sensibilità e la generosità dimostrata per la donazione effettuata da parte del Comitato Balneari Ostia di apparecchiature che permettono di salvare delle vite umane. Ritengo che questa donazione esprima la migliore sintesi della fiducia che il territorio ripone nella istituzione pubblica, rappresentata nella fattispecie dall’ospedale G.B. Grassi. Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli operatori sanitari in particolar modo i Rianimatori i medici di Pronto Soccorso, i radiologi e i tecnici di radiologia, gli infermieri gli operatori socio sanitari e gli addetti alla sanificazione che lavorano in prima linea, instancabilmente e si dedicano con amore alla cura delle persone”. Inoltre, continua Marra: “Voglio ringraziare il Dottor Quintavalle Commissario Straordinario, che arrivato da pochi giorni a dirigere la Asl Rm3, ha permesso tempestivamente di attivare ulteriori quattro posti di rianimazione così preziosi in questo momento anche in una logica di visione futura”. 

Voglio innanzitutto esprimere la mia gratitudine a chi ci ha onorato di questa straordinaria attenzione – aggiunge il professor Fabrizio Ammirati, primario di Cardiologia -in questo momento di particolare emergenza legata al Covid-19 e di generale ristrettezza di risorse economiche. Questo atto di ulteriore attenzione nei confronti del nostro ospedale non solo ci stimola a dare ancora di più, ma inequivocabilmente queste donazioni oltre che costituire un gesto di riconoscenza per il nostro lavoro, i nostri operatori sanitari e per la qualità delle cure erogate, sono l’inequivocabile segno di un rapporto di fiducia consolidatosi nel tempo tra gli imprenditori, la città e l’ospedale. Grazie di cuore“.