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Coldiretti Lazio: “Serve un accordo di filiera a sostegno del Made in Italy”

La vera mozzarelle di bufala rischia di sparire dalle tavole degli italiani

Coldiretti Lazio lancia un appello per trovare un accordo di filiera che consenta di salvare il Made in Italy e in particolare la mozzarella di bufala campana Dop, che rischia di sparire dalle tavole degli italiani. E con la mozzarella rischiano di sparire anche tutti quei piatti tipici che richiedono il suo utilizzo: come la pizza margherita, una delle ricette più gettonate in questi giorni in cui l’emergenza sanitaria costringe a restare in casa.

“Per avere un ottimo prodotto, però, bisogna rispettare la filiera a partire dagli allevatori” – sottolinea Coldiretti. E proprio a sostegno degli allevatori, si era già schierato nei giorni scorsi, il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, battendosi contro la richiesta dei trasformatori di decurtare 40 centesimi da ogni litro li latte. Una decisione imposta, senza alcun confronto e con l’avallo dei consorzi, per sostenere i costi di stoccaggio e congelamento. Sono proprio gli allevatori, ora nuovamente vessati, quelli più colpiti da questa crisi, costretti in queste settimane a sostenere grandi sforzi per continuare a garantire la produzione.

“Siamo pienamente consapevoli – dice il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – che la chiusura di ristoranti e pizzerie, in generale del canale horeca, stia arrecando ingenti danni. A tal proposito ci siamo adoperati fin dai primi giorni, per trovare risorse utili a supportare i diversi settori agroalimentari, tanto che negli interventi del Fondo Indigenti del decreto Cura Italia, sono presenti 14.5 milioni di euro a favore dei formaggi DOP.

Coldiretti Lazio si è subito adoperata per chiedere fondi alle regioni, necessari ad affrontare i costi del congelamento del latte. Approvata proprio ieri una delibera della Regione Lazio per lo stanziamento di 10 milioni di euro da destinare alle aziende coinvolte dalla crisi per il florovivaismo e lattiero-caseario”.

La scelta dei trasformatori rischierebbe di mettere definitivamente in crisi un settore già fortemente compromesso e metterebbe definitivamente a rischio la presenza sulla tavola degli italiani di molti prodotti. Ed è quanto il presidente di Coldiretti Lazio ha ribadito anche in una nota inviata ai consorzi e ai trasformatori.

“Bisogna fare fronte comune per uscire dalla crisi determinata da questa emergenza – conclude Granieri – Siamo convinti che si possano aprire altre formule per aiutare la filiera e così come ci siamo attivati noi, saremo attenti ad accogliere ogni suggerimento, anche per tracciare percorsi comuni a tal proposito.

Per questo motivo riteniamo utile che non si decurti il valore del congelamento del latte dai contratti in essere con gli allevatori, ma proponiamo che questo avvenga in una fase successiva, quando al netto degli interventi, si fattureranno i reali costi sostenuti. Nel massimo della trasparenza e della collaborazione, ci auguriamo che questo percorso venga intrapreso, perché il mondo agricolo si è mosso a favore della filiera e auspichiamo che quest’ultima, faccia una parte importante a favore di tutti i componenti”.

(Il Faro online)

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