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Rincaro dei prezzi in provincia di Latina, Enrico Forte scrive al Prefetto

Forte: "A Latina, da giorni, vengono segnalati ingiustificati aumenti di prezzo. Il fenomeno è destinato a crescere, se non vi saranno controlli."

Latina e provincia  – L’emergenza non è più solo sanitaria. Il “nemico” non è più solo il Coronavirus, perché dietro quei bellissimi slogan del “siamo tutti uguali”, dell'”aiutiamoci che ce la faremo”, si nasconde qualcosa che rischia di essere persino più subdolo.

Da una settima a questa parte, infatti, in provincia di Latina è nata una nuova “trincea”, quella della resistenza economica, che alla chiusura obbligata di moltissime attività per il benessere della sanità pubblica, contrappone un aumento dei prezzi ingiustificato anche dei beni di prima necessità e, per questo, sempre più preoccupante.

La reazione del mondo politico

In tal senso, dopo le prime “denunce” portate avanti dalle associazioni dei consumatori, anche il mondo politico pontino si sta muovendo per cercare di frenare in tempo questa pericolosa discesa. Nei giorni scorsi, il deputato di Gaeta, Raffaele Trano ha fatto presente che, nel capoluogo provinciale, la Finanza si sta già muovendo per fare tutti i dovuti accertamenti (leggi qui).

Dopo Trano, è stata la volta del consigliere regionale e comunale di Latina Enrico Forte, che sulla questione ha inviato una lettera al Prefetto, Maria Rosa Trio. Nello specifico, Forte ha fatto sapere: “Ho inviato una nota al Prefetto di Latina per sollecitare controlli alle forze dell’ordine per contrastare ingiustificati aumenti di prezzi di prodotti di prima necessità.  Arrivano da più parti segnalazioni di una possibile speculazione a danno dei cittadini dovuto all’innalzamento dei prezzi dei prodotti ( soprattutto alimentari ) in commercio. Beni di prima necessità il cui approvvigionamento viene garantito, nonostante le restrizioni, sia alla grande distribuzione sia ai negozi di vicinato.

A Latina, da alcuni giorni, vengono segnalati ingiustificati aumenti di prezzo e ritengo il fenomeno purtroppo destinato a crescere – non solo nel capoluogo – se non vi saranno controlli.

Per questo – conclude la nota – , mi sono appellato al Prefetto, come massima espressione territoriale dello Stato, affinché possa verificare che non si registrino ulteriori disagi a carico di cittadini già provati, delegando alle Forze dell’ordine (Guarda di Finanza in primis) eventuali controlli per consentire ingiustificati innalzamenti dei prezzi”.

Solo “speculazione”?

Ma a cosa è dovuto il fenomeno? Al contrario delle associazioni dei consumatori, quelle dei produttori non hanno ancora denunciato eventuali problemi dovuti alle restrizioni messe in campo per contenere l’emergenza Coronavirus. Non ci sono, quindi, al momento, “giustificazioni” valide.

Certo è, che potrebbe trattarsi anche di altro rispetto alla presunta speculazione citata dallo stesso Enrico Forte. In primis, la carenza di manodopera, specialmente in settori quali l’agricoltura, che va per la maggiore in alcune città della provincia.

In assenza di ricambio di manodopera, il prezzo della stessa potrebbe aumentare, a sua volta andando a incidere sulla popolazione, già messa a dura prova. Insomma, anche se non ancora accertato, rischia di crearsi un circolo vizioso, che va spezzato il prima possibile, prima che sia troppo tardi.

(Il Faro on line)