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Il Sindaco di Gaeta: “Occorre ridisegnare un nuovo modello di sanità pubblica”

Il Primo cittadino di Gaeta: "Ci vuole una sanità pubblica che abbia più presidi di prossimità, che possano dare risposte più immediate."

Gaeta – Un nuovo modello di sanità pubblica. È questo quello che auspica il sindaco di Gaeta, Cosmo Mitrano, una volta terminata l’emergenza Coronavirus.

Il Covid-19 ha fatto emergere tutte le criticità della nostra sanità pubblica. Oggi, più che mai – sottolinea il Primo cittadino gaetano – , sono fin troppo evidenti a tutti le politiche di questi ultimi 15 anni che hanno portato a 37 miliardi di tagli delle risorse a disposizione del Sistema Sanitario Nazionale, con la conseguente dismissione di 70mila posti letto.”

Per questo, secondo Mitrano è importante fin da oggi cominciare a pensare al futuro, a quello che accadrà quando i riflettori sul nostro sistema sanitario si saranno spenti, quando potremmo finalmente dire di aver sconfitto questo nemico invisibile che è il Coronavirus.

“Bisogna prepararsi al dopo emergenza e cominciare ad “attrezzarci”. Ci vuole – sottolinea il Sindaco di Gaeta – una Sanità pubblica che abbia più presidi di prossimità, che possano dare risposte più immediate, una Sanità che offra maggiori servizi diagnostici a beneficio dei cittadini coniugando la sinergia tra Enti, Istituzioni ponendo al centro della nostra azione i cittadini e le persone malate.”

La riapertura in tempi record del reparto di Malattie infettive del “Di Liegro”

Poi, il focus di Mitrano si restringe, spostandosi dalla sanità nazionale a quella pontina, soffermandosi in particolare sulla riapertura, avvenuta in tempi record per via dell’emergenza, del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Gaeta.

“A distanza di alcuni giorni dall’apertura, penso all’ottimo risultato raggiunto a beneficio dei cittadini e pazienti del territorio in un momento di grande difficoltà. Una sinergia vincente tra cittadini, Amministrazione locale e Asl di Latina che ha prontamente riattivato il reparto di malattie infettive in tempi record. Una best practice che dimostra che quando si vuole le cose si realizzano.”

Dal presente al futuro, la lungimiranza di Mitrano si fa di nuovo sentire: “Ora occorre cominciare a pensare al futuro potenziando i presidi ospedalieri dei Comuni del Lazio meridionale, dotando i reparti di personale sanitario, attrezzature e strumentazioni specializzate.

Ma è pur vero – conclude Mitrano – che chi può, deve dare il suo contributo affinché la Sanità pubblica sia sostenuta e supportata. Noi, siamo pronti a fare la nostra parte, io ci sto già lavorando. Lanciamo quindi un appello affinché si uniscano le forze per un obiettivo comune: il miglioramento del Servizio sanitario locale.”

(Il Faro on line)