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Il Sindaco di Minturno: “Dopo l’emergenza bisognerà riorganizzare la sanità del territorio”

Il Sindaco di Minturno: "Bisognerà avere pronta una soluzione per garantire la normale operatività del "Dono Svizzero" di Formia e del Goretti di Latina."

Minturno e Formia – Dopo l’emergenza Coronavirus, bisognerà riorganizzare la sanità del Golfo di Gaeta. È questo il pensiero del sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli, che si preoccupa del futuro della sua comunità, nel momento – ancora difficile prevedere con esattezza quando – si potrà cominciare a convivere con il Covid-19 e a riprendere, a piccoli sorsi, con la normale routine.

Una “normalità” nuova certo, diversa, sicuramente più difficile, ma che, proprio per questo, non può trovarci impreparati nell’affrontare le ulteriori sfide che arriveranno. In primis, sul come riorganizzarsi in termini di sanità.

L’ospedale di Formia (Dea di I livello), infatti, è attualmente incentrato in prevalenza alla cura dei pazienti risultati positivi al Coronavirus che provengono da tutto il sud pontino. “Già da adesso – sottolinea il Primo cittadino minturnese bisogna cominciare a pensare a come fare affinché il “Dono Svizzero” di Formia torni ad avere di nuovo i normali livelli di assistenza sanitaria.

“Quando questo momento arriverà – prosegue il sindaco Stefanelli-, bisognerà avere pronta una soluzione per garantire la normale operatività del “Dono Svizzero” di Formia e del Goretti di Latina, restando ferma la possibilità di gestire ancora i casi Covid-19 che, seppur in diminuzione, saranno ancora presenti.
Il mio appello, rivolto agli altri colleghi sindaci del comprensorio e alle autorità sanitarie – ha concluso Stefanelli – è quello di cominciare già da adesso a pensare a come affrontare al meglio la fase di transizione, che ci auspichiamo arrivi quanto prima.”

(Il Faro on line)