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Vertice Regione-Sindacati, l’Ugl: “La burocrazia penalizza 1300 lavoratori senza stipendio da mesi”

Paniccia (Ugl Frosinone): "Una situazione incresciosa che, nel disinteresse generale delle istituzioni, sta mettendo in ginocchio migliaia di famiglie"

“Siamo fortemente delusi dalle risposte avute oggi durante la videoconferenza con l’Assessore Claudio Di Berardino sulla mobilità in deroga per le Aree di Crisi Complesse”. È quanto afferma il vice segretario dell’Ugl Frosinone Angelo Paniccia al termine dell’incontro virtuale con Regione Lazio e le organizzazioni sindacali.

“La Regione Lazio – spiega il Vice Segretario – ha comunicato di non aver mai ricevuto nessuna determina ufficiale da parte del Governo sullo stanziamento fatto nella finanziaria ‘Milleproroghe’ e di non poter dunque procedere alla ripartizione delle risorse. Ciò significa che per le 1300 famiglie interessate che non percepiscono reddito dallo scorso 2 Gennaio ci saranno mesi di ulteriore sofferenza e difficoltà”.

Angelo Paniccia Ugl

“Dobbiamo purtroppo prendere atto di una lentezza burocratica – continua Paniccia – sfiancante che non consente, ormai da mesi, di trovare un accordo per la mobilità in deroga delle Aree di Crisi Complesse. Una situazione incresciosa che, nel disinteresse generale delle istituzioni, sta mettendo in ginocchio migliaia di famiglie. L’assessore Di Berardino ci ha comunicato dunque che dal Governo, dopo lo stanziamento previsto nella scorsa finanziaria, non è arrivato alcun documento ufficiale e dunque non sappiamo ancora oggi su che basi ragionare per dare il giusto sostegno ai lavoratori“.

“Un lavoro – conclude il Vice Segretario – lasciato a metà che ha come colpevole principale l’esecutivo centrale che non ha dato seguito a quanto previsto nel ‘Milleproroghe’. Occorre dare risposte alle famiglie e ci auguriamo che il prossimo incontro, fissato per lunedì, possa essere basato su numeri concreti. All’assessore Di Berardino abbiamo chiesto di fare pressioni nei confronti del Governo”.

L’Ugl ha chiesto l’opportunità di far intervenire le banche per velocizzare l’iter dell’erogazione delle spettanze ma, secondo la Pisana, non è una soluzione percorribile in questo momento.

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