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Coronavirus, è morto il poliziotto della scorta del premier Conte

Il Capo della Polizia ha espresso sentimenti di cordoglio e di vicinanza ai familiari attorno ai quali si stringe la grande famiglia della Polizia di Stato

Roma – Si è spento nella scorse ore a Roma, presso il policlinico di Tor Vergata, il Sostituto Commissario della Polizia di Stato Giorgio Guastamacchia di 52 anni, in servizio presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

giuseppe conte

L’agente è morto in seguito alle complicazioni di una polmonite da Coronavirus e lascia due figli e la moglie. Guastamacchia aveva fatto parte della scorta del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il poliziotto si era ammalato a metà marzo (leggi qui).

Nelle settimane precedenti il suo ricovero non aveva avuto contatti diretti con Conte, né aveva viaggiato sull’auto del premier. Il Capo della Polizia ha espresso sentimenti di cordoglio e di vicinanza ai familiari attorno ai quali si stringe la grande famiglia della Polizia di Stato.

Nella giornata di oggi è venuto a mancare Giorgio Guastamacchia, sostituto commissario addetto al mio servizio di…

Pubblicato da Giuseppe Conte su Sabato 4 aprile 2020

Il cordoglio della politica

Anche il commissario europeo all’Economia ed ex premier Paolo Gentiloni, ha ricordato l’agente di scorta: “Ricordo Giorgio Guastamacchia, poliziotto esemplare, vittima del Covid-19 e mi unisco al dolore della sua famiglia e dei colleghi del sevizio scorte”. Per il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, si spegne “un signor professionista: garantiva la sicurezza, in un ruolo delicato, con il sorriso sulle labbra e con una dedizione straordinaria. Le condoglianze alla sua famiglia e a tutta la grande famiglia della Polizia di Stato. Ciao Giorgio”.

“Oggi è venuto a mancare il sostituto commissario di Polizia Giorgio Guastamacchia, morto per coronavirus. Faceva parte della scorta del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte”. Così in un post su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, sottolineando di aver “iniziato a conoscere il mondo delle scorte da quando sono ministro: sono uomini e donne con cui condividi gran parte della tua giornata e con cui entri in simbiosi”.

“Con il passare del tempo inizi a conoscere le loro famiglie, i loro figli e alla fine condividi con loro un pezzo della tua vita, dei tuoi umori e delle tue preoccupazioni. Sono sicuramente le persone che passano con noi più tempo di tutti gli altri – continua Di Maio – Sono padri e madri di famiglia che fanno il loro lavoro ogni giorno prendendosi rischi per proteggere lo Stato”. “Al sostituto commissario Guastamacchia va il mio grazie e un grande abbraccio alla sua famiglia”, conclude il ministro.

“Dopo Paolo, Giorgio. Stavolta per il coronavirus. Il dolore più acuto per tutta la squadra, per chi lo ha amato, per chi ha avuto il privilegio di averlo amico o anche semplicemente di conoscere il suo sorriso, l’ironia, il valore. Piango”. Questo il tweet di Filippo Sensi.

“Giorgio Guastamacchia, oggi, è deceduto perché colpito da Coronavirus. Aveva 52 anni. Era in servizio presso il dipartimento della Pubblica Sicurezza. Ha fatto parte, per un periodo, della mia scorta. Lo ricordo, con affetto, per il garbo, l’umanità e la sua intelligenza operativa”. Così Clemente Mastella, sindaco di Benevento. “Alla famiglia, la mia solidarietà cristiana ed umana. Con lui voglio porgere un grazie a tutti quelli delle Forze di Polizia, che svolgono il loro lavoro, con umiltà e dedizione, e soccombono, a volte, proprio per questo loro coraggioso servizio”, conclude Mastella. (fonte Adnkronos)

La nota del Policlinico di Tor Vergata

“Questa mattina è deceduto il Signor Giorgio Guastamacchia, Sostituto Commissario in servizio nella Polizia di Stato, ricoverato da 12 giorni in terapia intensiva del Policlinico Tor Vergata. Il paziente era giunto con un quadro clinico di estrema gravità.

“Abbiamo seguito con fedeltà le linee guida scientifiche adottate per il trattamento del COVID 19, fino al grado più elevato ricorrendo al trattamento extra corporeo – ECMO – per tentare fino all’ultimo di recuperarlo. Purtroppo – dichiarano i clinici – nonostante questo il risultato, sperato, in termine di sopravvivenza, non è stato raggiunto”. Esprimiamo il nostro profondo cordoglio e vicinanza alla Famiglia ed alla Polizia di Stato che svolge ogni giorno, con dedizione, il proprio lavoro al servizio di tutti Noi.