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Incendio ad Ardea: nube tossica invade le case delle Salzare foto

Ad andare a fuoco sono stati dei cumuli di rifiuti, si tratta dell'ennesimo incendio allo stabile delle Salzare.

Ardea – Nube tossica entra dentro alle case di Ardea impedendo di respirare ai cittadini, tra cui anziani e bambini: si tratta dell’ennesimo incendio allo stabile delle Salzare. Ancora una volta ad andare a fuoco sono stati dei cumuli di rifiuti. Il tutto è accaduto intorno alle 15:20 di questa domenica 5 aprile. La nube tossica che ne è scaturita ha invaso le abitazioni circostanti, ma gli abitanti della zona ormai non sembrano più essere stupiti dai ricorrenti incendi che scoppiano nella discarica abusiva presente vicino alle palazzine del “Serpentone”. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco insieme alla Polizia Locale di Ardea.

Salzare

Ad inviare foto e video sono stati gli abitanti delle palazzine “E – F – G” e alcuni della zona sottostante ai famosi “706 ettari” che, a causa del fumo, non riescono a respirare. Il fumo, infatti, ha invaso anche i complessi residenziali che confinano con il “Serpentone”.

La situazione di degrado arriva a tal punto che è sempre più frequente la presenza di bambini che in gruppo, e senza alcuna protezione, rovistano tra i rifiuti della discarica, abbandonati a sé stessi. Nelle abitazioni alcune finestre non hanno i vetri, né acqua e né luce.

Vigili del Fuoco

I Vigili del Fuoco sono costretti settimanalmente di notte e di giorno ad intervenire per spegnere gli incendi appiccati dai rom, ma oltre a loro anche Carabinieri e Polizia Municipale.

“Una situazione insostenibile – dichiarano alcuni abitanti delle ville vicine -, sono anni che nessuno si muove e certamente non può più andare avanti così. Il Sindaco prenda un provvedimento considerando che le case sono di proprietà comunale e domani con l’apertura della giornata ecologica ci sarà di nuovo un ammucchiamento di bambini rom che girano incontrollati anche tra i cassoni dell’igiene urbana. Non ci sono controlli, siamo esasperati“.

Fonti vicine all’Amministrazione dicono che i residenti abusivi della palazzina “D” sarebbero gli stessi che causano gli incendi nella mega discarica. Girano il territorio alla ricerca di metalli da rivendere e sarebbero i cosiddetti “svuota-cantine”, che a pagamento si offrono di portare via rifiuti ingombranti al resto dei cittadini con la scusa dei costi della discarica, ma in realtà poi sembra che vadano dietro alla palazzina “D”, smontano i pezzi di ciò che ricavano e quello che non serve lo ammucchiano nella mega discarica, alla quale periodicamente darebbero fuoco.

Salzare Ardea

Altri incendi li procurerebbero per liberare il rame dai cavi elettrici che rubano nel territorio. Spesso pare che sfilino i cavi di alimentazione dei lampioni stradali: un danno enorme per l’Ente, che comunque monitora la situazione anche grazie ai droni, che riprendono tutte le attività dei rom.

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