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Maricetta Tirrito: “Lo Stato restituisce a Contrada l’onore che gli aveva strappato dalla divisa”

"La sua intelligenza e la sua capacità di rappresentare lo Stato, in qualche modo oggi gli vengono riconosciute".

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Roma – “La Corte d’Appello di Palermo ha accolto la richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione presentata da Bruno Contrada, ex numero due del Sisde, condannato a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Ciò che oggi si riconosce è l’onore che lo Stato deve a Contrada, quell’onore che ha tentato di togliergli”. Lo afferma Maricetta Tirrito, portavoce del Cogi (Comitato collaboratori di giustizia italiani).

“Nella mia esperienza personale – prosegue Tirrito -, conoscendo gli ambienti nei quali Contrada operava nei primi anni 90, posso dire che all’uomo e al poliziotto Contrada vanno fatti i complimenti per la sua intelligenza e per la sua capacità di rappresentare lo Stato, che in qualche modo oggi gli vengono riconosciute.

Non so quale sia il filo che ha legato Contrada all’accusa di fiancheggiamento esterno al fenomeno mafioso, quel che so è che comunque sia andata Contrada ha eseguito gli ordini dello Stato italiano per il quale ha giurato e dal quale oggi viene ripagato. Va ricordato come la condanna dell’ex poliziotto venne già giudicata illegittima dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e dalla Cassazione.

A Contrada sono stati liquidati 670mila euro, ma non è questo il punto. ‘I danni che io, la mia famiglia, la mia storia personale, abbiamo subito sono irreparabili – ha detto lo stesso Bruno Contrada – e non c’è risarcimento che valga’. E’ così, ma almeno l’onore, più che il risarcimento, gli andava restituito”.
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